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Anche noi di Globalist con la maglietta rossa per rimanere umani

La nostra redazione sempre schierata per il rispetto della democrazia, dell'accoglienza, e contro ogni forma di razzismo, fascismo, xenofobia, partecipa compatta alla mobilitazione del 7 luglio

Magliette rosse per aprire i porti e allargare le braccia
Magliette rosse per aprire i porti e allargare le braccia

globalist

6 Luglio 2018 - 12.40


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La redazione di Globalist da sempre schierata per il rispetto della democrazia, dell’accoglienza, della tolleranza e contro ogni forma di razzismo, fascismo, xenofobia e aggressione nei confronti degli altri, partecipa all’iniziativa lanciata dal giornalista Francesco Viviano e dai presidenti nazionali di Libera, Legambiente, Arci e Anpi, prevista per domani. Anche noi avremo le magliette rosse. Rosso era il cappottino della bimba ebrea nel bianco e nero feroce di Schindler’s List Di rosso era vestito il piccolo Alan, tre anni, la cui foto suscitò la commozione e l’indignazione di mezzo mondo. Di rosso erano vestiti i tre bambini annegati pochi giorni fa davanti alle coste libiche. Perché di rosso si vestono in molti, nella speranza che, in caso di naufragio, quel colore richiami l’attenzione dei soccorritori.
Muoiono, quei bambini, « mentre l’Europa gioca allo scaricabarile con la vita di migliaia di persone — dice don Luigi Ciotti, presidente di Libera — Ho aderito subito, ho nostalgia di umanità».
Invitiamo i nostri lettori a fare altrettanto. Grazie, restiamo umani

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