Prima il diploma e ora la laurea: la seconda vita in carcere del serial killer Bilancia

Detenuto a Padova è stato condannato a 13 ergastoli per una lunga serie di omicidi commessi in Liguria e Piemonte tra il 1997 e il 1998

Donato Bilancia

Donato Bilancia

globalist 29 giugno 2018

Dopo aver preso il diploma in ragioneria adesso Donato Bilancia punta alla laura triennale in Progettazione e gestione del turismo culturale. Questa la nuova vita in carcere del serial killer delle prostitute e degli omicidi sui treni condannato a 13 ergastoli per aver commesso in Liguria e Piemonte una lunga serie di omicidi tra il 1997 e il 1998.
Bilancia, 67 anni a luglio, è detenuto nel carcere di Padova. Da diverso tempo è inserito nel circuito dei detenuti comuni del Due Palazzi, dopo gli anni di isolamento e di regime di massima sicurezza dovuti alle minacce ricevute da altri carcerati.
Dopo essere entrato nell'istituto di pena ha preso in mano i libri ed ora parla correttamente tre lingue, inglese, francese e spagnolo. Si è diplomato con 83 centesimi e ora punta alla laurea, come altri detenuti. Sono infatti una cinquantina che dal carcere di Padova si sono iscritti all'università.
In vent'anni di pena Bilancia ha ottenuto dal Tribunale di sorveglianza dei permessi per andare a trovare l'anziana madre. Entro una decina di giorni il giudice Marina Ventura dovrà però pronunciarsi rispetto a una questione che potrebbe precludere al serial killer la strada verso la concessione di ulteriori benefici.
I suoi legali Barbara Cotrufo e Roberto Afeltra hanno presentato un'istanza per l'estinzione di un reato commesso in carcere nel 2005, rispetto alla quale la Procura ha espresso parere negativo. A Bilancia venne inflitta una condanna a undici mesi per aver picchiato una guardia penitenziaria. I suoi legali chiedono ora che la pena temporanea possa confluire in quella perpetua dell'ergastolo che sta scontando.