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Il campeggio antirazzista tra Italia e Francia: basta morti di frontiera

A organizzarlo la rete di solidarietà con i migranti Briser les frontieres, composta da anime del mondo antagonista e No Tav. Venerdì in 200 hanno manifestato contro le politiche di respingimento

Lo striscione del corteo che ha attraversato Italia e Francia
Lo striscione del corteo che ha attraversato Italia e Francia

globalist

10 Giugno 2018 - 16.39


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Un campeggio mobile contro le frontiere, tra la valle di Susa e la Francia. Lo ha organizzato la rete di solidarietà con i migranti Briser les frontieres, composta da anime del mondo antagonista e No Tav.

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I partecipanti, circa duecento, si sono dati appuntamento venerdì scorso a Melezet, sopra Bardonecchia (Torino) per poi proseguire verso il Colle della Scala, Nevache e raggiungere Briancon. Durante il corteo hanno scritto, sui muri a bordo strada e sull’asfalto, slogan contro i fascisti, lo Stato, la polizia.

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“Attraversiamo a piedi queste valli – scrivono su Facebook – perché, per una volta ancora, vogliamo far scomparire le frontiere. Un dispositivo che seleziona, si apre e si chiude a seconda degli interessi economici dettati dai governi. La frontiera divide. La frontiera uccide. Nell’ultimo mese – continuano – sono tre i morti di frontiera. Morti annunciate, morti per la militarizzazione. Non è stata la montagna, il freddo o la neve a ucciderli. È stata la caccia all’uomo compiuta da gendarmi, polizia di frontiera e militari”.

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