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Viene incendiato lo stabile per migranti: avrebbe dovuto ospitare 15 richiedenti asilo

E' successo a Pescolanciano. Il sindaco si era detto contrario all'accoglienza di adulti e il proprietario dell'immobile aveva già subito atti vandalici

Pescolanciano, incendio doloso nello stabile per migranti
Pescolanciano, incendio doloso nello stabile per migranti

globalist

4 Giugno 2018 - 10.01


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Inquietante episodio a Pescolanciano, in provincia di Isernia. Un incendio doloso ha distrutto un vano di uno stabile del paese che avrebbe dovuto ospitare un Cat, centro di accoglienza temporanea, con 15 richiedenti asilo gestito da una Cooperativa privata.
Secondo una prima ricostruzione le fiamme sono state notate durante la notte. Da qui la richiesta d’intervento ai Vigili del fuoco e le operazioni di spegnimento. I danni, secondo quanto si apprende, sarebbero limitati solo al vano già allestito con letti e armadietti per accogliere i migranti. La restante parte dello stabile sarebbe solo annerita dal fumo.
I carabinieri hanno sequestrato l’immobile e indagano per incendio doloso. Il proprietario dello stabile, un pescolancianese, aveva già subito atti vandalici nella cappella di famiglia del cimitero del paese.
La scorsa settimana, dopo la richiesta di collaborazione da parte del ministero dell’Interno, il sindaco di Pescolanciano, Manolo Sacco, aveva convocato una riunione tra i residenti per prendere una decisione sull’accoglienza dei migranti in paese. In quell’occasione era stato ribadito un secco e duro no all’apertura della struttura per richiedenti asilo. L’amministrazione comunale si era detta disponibile soltanto “a valutare la possibilità di ospitare minori non accompagnati”.
“Su tutto il resto – si leggeva in una nota stampa del comune – non si può trattare”. Poi delle parole quasi profetiche: “al momento è ancora in piedi la discussione in paese e non si escludono azioni eclatanti qualora dovesse arrivare l’imposizione dall’alto”.

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