Case ai migranti dopo 10 anni. La norma razzista della Liguria bocciata dalla Consulta

In tutto il resto del Paese gli stranieri possono partecipare all'assegnazione di un alloggio popolare dopo 5 anni di residenza. La sentenza della Corte Costituzionale: norma irragionevole

Migranti

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globalist 24 maggio 2018

E' incostituzionale per "irragionevolezza e mancanza di proporzionalità" la norma della Regione Liguria del 2017 che ha stabilito che gli stranieri, per poter partecipare all'assegnazione di alloggi di edilizia pubblica, debbano essere "regolarmente residenti da almeno dieci anni consecutivi nel territorio nazionale". Lo ha deciso la Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimo l'art. 4 della legge regionale 13/2017, accogliendo il ricorso della Presidenza del Consiglio. Le disposizioni comunitarie, recepite dall'Italia, riconoscono infatti lo status di soggiornante di lungo periodo ai cittadini di paesi terzi che risiedano regolarmente in uno Stato membro da almeno cinque anni, equiparandoli ai cittadini del paese in cui si trovano ai fini, tra l'altro, del godimento dei servizi e delle prestazioni sociali. La sentenza - la 106, depositata oggi, ha avuto come relatore il giudice Rosario Morelli.