Aggressioni in aumento: 200 fischietti distribuiti a medici e infermieri veneti

Al via un progetto sperimentale per contrastare le aggressioni in corsia

Ospedale- foto di repertorio

Ospedale- foto di repertorio

globalist 22 maggio 2018

L'azienda sanitaria del Veneto orientale ha distribuito 200 fischietti a medici, infermieri e operatori di Pronto soccorso, Psichiatria e altri reparti per richiamare i colleghi in caso di aggressione. L'operazione fa parte di un progetto sperimentale messo in piedi dalla Ulss4 dopo che, nel 2017, sono raddoppiate le aggressioni rispetto al 2016, 45 contro 23.


Negli ospedali dell'Ulss4 si sono verificate aggressioni verbali, spinte, ma anche schiaffi e pugni, e ad avere la peggio è sempre il personale medico e sanitario.


Una situazione che si rispecchia purtroppo anche in ambito nazionale quello registrato dall'Ulss4 che corre ai ripari per proteggere i propri professionisti esposti a questo rischio.  


La sperimentazione durerà sei mesi e coinvolgerà il personale dei Pronto Soccorso di San Donà di Piave, Portogruaro e Jesolo; della Psichiatria, del Servizio per le Dipendenze, Centro di Salute Mentale e del Consultorio Familiare di San Donà di Piave e di Portogruaro. Con il fischietto, il personale riceverà le istruzioni sulle modalità di impiego che saranno diverse in relazione al contesto di utilizzo.


"Il fischietto - spiega Carlo Bramezza, direttore generale della Ulss4 - verrà utilizzato dall'operatore in caso di pericolo per richiamare l'attenzione dei colleghi o di altre persone che possono così accorrere in aiuto".


In ambienti maggiormente critici potrà anche essere appeso al collo mediante un 'laccetto' personalizzato e fornito di sgancio rapido di sicurezza per rendendone più facile l'uso da parte dell'operatore. "Le aggressioni aumentano e rispetto al passato il personale è molto più attento nel segnalare i vari casi" spiega Carolina Prevaldi, coordinatrice del progetto.