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Farah è al sicuro, tornerà presto in Italia. Ma senza più suo figlio

La ragazza costretta dal padre ad abortire perché incinta di un ragazzo italiano tornerà presto a Verona. Ma rimane l'incubo per ciò che ha passato

Farah
Farah

globalist

18 Maggio 2018 - 20.17


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Farah, la ragazza 19enne pakistana costretta dal padre ad abortire perché quel bambino era stato concepito con un ragazzo italiano, è al sicuro a Lahore e già domani probabilmente arriverà a Islamabad, dove sarà presa in consegna dalle autorità diplomatiche italiane. 

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Il Ministero dell’Interno pakistano a Lahore si era mosso per localizzare la ragazza, portata in Pakistan e costretta all’aborto perché la famiglia non poteva accettare quel figlio mezzosangue. La ragazza, che vive a Verona, aveva deciso di tenere il bambino, in accordo con il fidanzato. Ma purtroppo, l’intolleranza ha dovuto dire la sua.
Ora Farah sarà rimpatriata in Italia, anche se le fonti a lei vicine la descrivono come ‘provata dalla situazione’, comprensibilmente. 
Il biglietto aereo sarà messo a disposizione dal console onorario italiano a Lahore. Nessun organo di stampa pakistano si è per il momento occupato della vicenda, mentre la copertura dei media era stata ampia per la vicenda della giovane italo-pakistana Sana Cheema, strangolata dai genitori in aprile
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