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Il marketing dei trafficanti di uomini: porta un amico e viaggi gratis

Bloccato a Pozzallo (Ragusa) uno scafista tunisino. Alle sue vittime proponeva una specie di 'offerta'. Gli altri dovevano pagare 1200 euro a testa. Aumentano gli sbarchi e le vittime: 11 i morti in 48 ore

Lo sbarco dei migranti
Lo sbarco dei migranti

globalist

23 Aprile 2018 - 14.36


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Addirittura il marketing sulla vita di chi rischia la vita. Addirittura lo spot, come una pubblicità. “Porta un amico e viaggi gratis”. E’ questo l’ultimo ritrovato dei trafficanti di esseri umani che dalla Tunisia organizzano i viaggi della speranza dei migranti verso le coste italiane scoperto da Polizia di Stato, Guardia di finanza e carabinieri a Ragusa durante le indagini sullo sbarco, avvenuto ieri nel porto di Pozzallo (Ragusa) di 79 tunisini, che ha portato al fermo di un presunto scafista, un tunisino di 33 anni, Sofien Sadek. Durante le indagini gli investigatori hanno accertato che i migranti sono partiti dalla Tunisia, hanno pagato in media 1.200 euro a testa e che alcuni di loro potuto usufruire di un’offerta: se portavano un amico pagante potevano viaggiare gratis.  Complessivamente ieri a Pozzallo sono giunti 93 migranti. 
E intanto si intensificano i viaggi. A largo della Libia ieri è stato recuperato il cadavere di una migrante. A riferirlo la Ong spagnola Proactiva Open Arms: “Tutte le persone sono al sicuro, tranne una donna di 25 anni annegata nonostante il grande lavoro della Guardia costiera italiana”. L’organizzazione ha postato anche le foto di una barca rovesciata. Ieri, invece, secondo quanto avrebbero riferito le autorità libiche, a cinque miglia da Sabratha sono stati recuperati 11 cadaveri; in salvo 83 persone. 

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