Storia di Sana: sgozzata da padre e fratello perché amava un italiano

La ragazza, di origini pakistane, aveva 25 anni e si chiamava Sana: aveva studiato a Brescia e qui lavorava. Era tornata da poco nel suo Paese per trovare la famiglia

Sana Cheema
Sana Cheema
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21 Aprile 2018 - 08.04


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Un omicidio terribile, un fatto sconcertante. Il Giornale di Brescia scrive che una ragazza di 25 anni di origini pakistane, Sana Cheema, residente da anni a Brescia, è stata uccisa in patria dal padre e dal fratello perché voleva sposare un italiano. La giovane è stata sgozzata dai parenti. Il delitto sarebbe avvenuto nel distretto pakistano di Gujarat, dove la giovane era nata e dove era tornata dalla famiglia un paio di mesi fa.
A Brescia aveva frequentato le scuole ed iniziato a lavorare in un’autoscuola.
Arrestati i due assassini.
Immediato il cordoglio degli amici della giovane su Facebook. “Questa ragazza ha fatto la scuola a Verolanuova. Ha abitato a Verolanuova. Con i suoi familiari e hai pagato la tua voglia di libertà”. Sono poche le immagini che Sana ha sul suo profilo Instagram e mostrano una ragazza di vent’anni moderna che ama la vita, segue i profili di Chiara Ferragni, Monica Bellucci e Cose da ragazzi.
Nella penultima foto la 25enne fa il segno della vittoria e mostra felice un biglietto, con cui ha fatto bingo vincendo 264 euro. Nell’ultima sorride guardando avanti, con la didascalia “prima foto dell’anno”. Ed è a queste immagini che molti hanno voluto mettere un commento, soprattutto dei “riposa in pace”.

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