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Elisa Claps e la giustizia ingiusta: libero anche il genetista che scagionò il killer

Il reato di falso in perizia che vedeva accusato il genetista Vincenzo Pascali è andato in prescrizione. il medico aveva di fatto scagionato l'omicida Danilo Restivo. L'amarezza della famiglia Claps

La tomba della povera Elisa Claps
La tomba della povera Elisa Claps

globalist

14 Aprile 2018 - 09.50


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Non c’è pace neppure per la memoria della povera Elisa Claps né per la sua famiglia. Si è concluso “per intervenuta prescrizione” il processo a Salerno che vedeva imputato per il reato di falso in perizia Vincenzo Pascali, condannato in primo grado ad un anno e sei mesi (pena sospesa): è il genetista che effettuò la perizia che escludeva la presenza di tracce di Dna di Danilo Restivo sugli abiti di Elisa Claps, la studentessa potentina uccisa il 12 settembre 1993 e il cui cadavere fu ritrovato il 17 marzo 2010 nel sottotetto della Chiesa della Santissima Trinità di Potenza.

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Per l’omicidio di Elisa Claps, Restivo – attualmente detenuto in Inghilterra per aver ucciso un’altra donna, Heather Barnett – è stato condannato in via definitiva a 30 anni di reclusione. La notizia della prescrizione per Pascali è stata resa nota dal fratello di Elisa, Gildo Claps, in una lunga lettera pubblicata oggi dai giornali locali e in cui racconta l’ultima udienza del processo. “Giustizia è fatta – ha scritto con evidente e amara ironia – il professor Pascali è colpevole ma grazie alla celerità dei nostri Tribunali potrà tornare ad essere lo stimato luminare che tutti apprezzano. Provo a cercare tra le pagine del codice i termini di prescrizione al nostro dolore, in 25 anni sarà ben prescritto, sfoglio ma non li trovo, sarà – così Gildo Claps ha concluso la sua lettera – una disattenzione del nostro legislatore”.

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