'Il prete mi toccava e io mi paralizzai': il dolore di un ragazzo abusato

A processo don Mauro Galli il sacerdote di Rozzano (Milano) accusato di violenza sessuale ai danni di un giovane che nel dicembre del 2011 aveva 15 anni. Una vita distrutta quella del ragazzino

Le conseguenze di un abuso pedofilo sono spesso drammatiche
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5 Aprile 2018 - 15.59


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C’è un processo in corso. Alla sbarra don Mauro Galli, il sacerdote di Rozzano (Milano) accusato di violenza sessuale ai danni di un giovane che nel dicembre del 2011 aveva 15 anni. Una vita distrutta quella dell’allora ragazzino che da quel momento in poi ha iniziato a soffrire di crisi depressive molto gravi. Uno degli psicoterapeuti che l’aveva in cura racconta come il paziente gli descrisse l’episodio del presunto abuso. “Mi disse che il sacerdote l’aveva portato nella sua camera da letto – spiega lo psichiatra che lavora all’ospedale San Paolo e ha seguito il ragazzo per diversi anni, anche nel suo studio privato – e lui rimase sorpreso perché c’era un letto solo e capì che avrebbero dormito assieme. A letto, quando si sono sdraiati, mi ha raccontato che il prete ha iniziato a toccarlo e lui ha usato la strategia di restare immobile, come paralizzato, facendo finta di dormire. Poi ha detto che il prete gli si è avvicinato e ha iniziato a toccargli anche i genitali e ha cercato di avere un rapporto con lui”. Dagli atti dell’inchiesta, è emerso anche il nome dell’arcivescovo di Milano, Mario Delpini, mai indagato, che trasferì don Galli a Legnano dopo che seppe della notte trascorsa insieme al giovane. “Il trasferimento da Rozzano a Legnano fu deciso da me – ha messo a verbale Delpini, sentito come teste – in seguito a una segnalazione da parte del parroco di Rozzano don Carlo Mantegazza che mi aveva riferito di un ragazzo che aveva trascorso una notte a casa di Don Mauro. Don Mantegazza mi disse che il ragazzo aveva poi segnalato presunti abusi sessuali compiuti da don Mauro durante la notte. Io sono quindi andato a Rozzano e ho convocato don Mauro per chiedergli la sua versione dei fatti e ha ammesso di avere dormito con lui quella notte, ma ha negato di avere compiuto atti sessuali col ragazzo”.

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