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Proactiva si difende: siamo stati minacciati dai libici, troppo zelo nell'incriminarci

Parla Riccardo Gatti, capo missione di Proactiva Open Arms : "tutto avvenuto dopo le elezioni, strana coincidenza"

Proactiva Open Arms
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globalist

20 Marzo 2018 - 12.32


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Dopo il sequestro della nave della ong spagnola Proactiva Open Arms disposto dalla Procura di Catania per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, arrivano le parole di Riccardo Gatti, il capo-missione dell’organizzazione non governativa.
“Casualmente – ha detto Gatti in un’intervista al network delle radio della Cei – una settimana dopo le elezioni italiane è successo questo. E chi ha preso più voti alle urne porta avanti un discorso contro l’immigrazione. È sicuramente una strana coincidenza”.
“Alla fine – ha aggiunto il capo-missione di Proactiva Open Arms – siamo stati vittime di un attacco armato e una violenza da parte dei libici nel tentativo di farsi consegnare le persone a bordo. Ci è sembrato un eccesso di zelo nell’incriminarci per qualcosa che ci lascia sorpresi. Dichiarazioni ufficiali sul cambio di protocollo che abbiamo seguito fino adesso non ci sono arrivate. Da luglio 2016 stiamo operando con la Guardia costiera italiana che ci coordina e non abbiamo mai avuto alcun problema”.
“Più volte – ha sottolineato Gatti – abbiamo visto i migranti buttarsi in acqua all’arrivo della Guardia costiera libica. E alcuni di loro ci hanno detto che preferiscono morire piuttosto che essere riportati in Libia. I libici sono arrivati dopo di noi, avevamo già le persone a bordo. Ci hanno chiesto di consegnargli le persone altrimenti avrebbero aperto il fuoco. Noi abbiamo finito il soccorso e soprendentemente i libici ci hanno lasciati andare. Ci siamo così diretti verso un porto sicuro la cui richiesta è stata inviata dal governo spagnolo”.
Poi però l’amara sorpresa. “Una volta arrivati al porto dopo lo sbarco – ha aggiunto Gatti – ci siamo ritrovati con gli avvisi di garanzia per immigrazione illegale. Tutto questo perchè non avevamo lasciati i migranti ai libici. Questa è una cosa che ci lascia esterrefatti perché sono all’ordine del giorno i maltrattamenti che i migranti subiscono in Libia. E la Guardia costiera libica spesso è stata accusata di collusione con i trafficanti o peggio di essere loro stessi dei trafficanti”.
La nave della ong spagnola Proactiva Open Arms è stata posta sotto sequestro domenica scorsa dalla procura di Catania nell’ambito dell’inchiesta sullo sbarco di 218 migranti avvenuto tre giorni fa a Pozzallo, in provincia di Ragusa. Risultano indagati per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina il responsabile della ong, il comandante e il coordinatore della nave. Sono sospettati di avere portato in Italia illegalmente i migranti soccorsi in mare, ignorando l’indicazione delle autorità italiane di consegnarli ai libici.

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