I fascisti di Forza Nuova contro il Gay Pride a Pompei: peggio dell'eruzione del Vesuvio

Gli estremisti minacciano di bloccare l'iniziativa ma la macchina organizzativa va avanti. Arcigay: "intimidazione fascista, non ci lasciamo intimorire da chi fomenta odio"

Manifesto Forza nuova

Manifesto Forza nuova

globalist 20 marzo 2018

Forza nuova si scaglia contro il Gay Pride in programma il prossimo 30 giugno a Pompei. Il gruppo neofascista ha realizzato un manifesto con una madonna in lacrime in primo piano con sullo sfondo un'immagine del Gay Pride.
"Il 30 giugno prossimo Pompei - si legge in una nota di Forza nuova - potrebbe vivere uno scenario agghiacciante paragonabile senz'altro alla distruzione dovuta all'eruzione del Vesuvio del 79. È una provocazione che definire blasfema ci sembra poco, un vero attacco ai valori cristiani. Non vogliamo e non possiamo permettere che la città si trasformi in un circo ambulante. Il Gay Pride non è una manifestazione per i diritti civili, ma una sfilata tra il carnevalesco e il porno di sicuro cattivo gusto e contrario alla buona educazione". Nel comunicato si legge inoltre che Forza nuova presidierà il santuario mariano, impedendo alla marea arcobaleno di sfilare tra le vie della città di Pompei.
Poi l'attacco all'Arcigay. "La scelta di esibirsi a Pompei, città che ospita uno dei Santuari pontifici mariani più importanti d'Italia - prosegue il partito di estrema destra - non è certamente un caso da parte di Arcigay, la quale è stata attenta a scegliere anche una data molto particolare per i fedeli, il 30 giugno, data simbolo nella quale vengono ricordati i primi martiri del cristianesimo condannati a torture incredibili da Nerone solo perché cristiani".
La risposta dell'Arcigay
Non si è fatta attendere la risposta di Arcigay che parla di intimidazione fascista e aggiunge che la macchina organizzativa del pride non si lascia intimorire da chi fomenta solamente odio.
Il presidente di Arcigay Napoli, Antonello Sannin ha anticipato che denuncerà il fatto direttamente in Questura perchè c'è stata una minaccia di violenza fisica. Per quanto riguarda la manifestazione del 30 giugno la scorsa settimana si è svolta una riunione per coordinare l'organizzazione del pride e, proprio in quell'occasione, è arrivato l'ok da parte del questore sulla fattibilità del percorso. Il presidente di Arcigay Napoli ha anche ricordato che c'è stato anche un incontro tra gli organizzatori e la Sovrintendenza degli scavi con lo scopo di creare eventi ed attività culturali. Adesso, dopo l'attacco di Forza nuova, Sannino ha detto di sperare che l'amministrazione comunale formalizzi il prima possibile il patrocinio morale del pride e ha invitato tutte le persone a partecipare per dare una risposta concreta alla violenza e all'inciviltà.