Top

Dopo l'amputazione dei piedi, Zanda: "sono un Sardo Bionico: torno a fare sport e insegno ai bimbi"

Roberto Zanda, l'ultratrailer 60enne sopravvissuto ai meno 50 gradi della Yukon Artic Ultra

Roberto Zanda
Roberto Zanda

globalist

20 Marzo 2018 - 17.11


Preroll

Si è già auto-ribattezzato Il Sardo Bionico. Usa l’ironia Roberto Zanda, l’ultratrailer 60enne sopravvissuto ai meno 50 gradi della Yukon Artic Ultra: disperso per 17 ore con mani e piedi congelati, dopo essere stato miracolosamente salvato l’atleta cagliaritano era stato dapprima ricoverato ad Aosta – dove gli sono stati amputati gli arti inferiori – ed ora si trova al Cto di Torino dove nei prosismi giorni è in programma l’operazione alle mani.
“Ho tanta voglia di tornare a mangiare il pecorino, la salsiccia, e di bere un bicchiere di vino della mia Sardegna” ha raccontato dal suo letto di ospedale, sfoderando un sorriso sincero e un ottimismo contagioso. “Sono un paziente impaziente, che ha tanta voglia di normalità: voglio andar via di qua e ricominciare a fare sport. Perché io sono un uomo molto fortunato. E mi vanto delle mie protesi!”.
E una nuova vita si profila all’orizzonte: “Sì, ma sempre facendo ciò che mi piace e parlando ai ragazzi: ho ricevuto tanti inviti, andrò nelle scuole per incontrare i bambini”. Portando loro il suo insegnamento e trasmettendo i valori che lo hanno guidato nelle sue imprese: positività, dedizione, passione, sacrificio.

OutStream Desktop
Top right Mobile
Native
Box recommendation

Articoli correlati

Outofpage
WebInterstitial Mobile