L'annuncio del fast food divide il web: "assumiamo filippine, le italiane non vogliono lavorare"

Il fondatore di Burgez Simone Ciaruffoli: "ai nostri colloqui le italiane vengono con la madre o il fidanzato e parlano sempre di palestra e di stanchezza. Qui premiamo chi vuole lavorare".

La catena Burgez
La catena Burgez
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globalist Modifica articolo

13 Marzo 2018 - 18.30


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Ha scatenato aspre polemiche sui social l’annuncio di Burgez, una catena di fast food milanese che cercava una cassiera per i suoi locali. Un annuncio fatto solo per “chi ha davvero voglia di lavorare” e  a quanto pare, secondo Burgez, questo qualcuno non sono le italiane.

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“Se ci chiedete perché la maggior parte delle cassiere sono ragazze filippine vi rispondiamo perché le italiane il sabato hanno il moroso, il mercoledì hanno la palestra, la domenica la stanchezza, ecc. Italiane, svegliatevi! Il lavoro c’è, siete voi che non ci siete”.

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Ovviamente le reazioni sono state molto dure, ma Burgez non ha arretrato di un millimetro: Simone Ciaruffoli, fondatore della linea di fast food, ha spiegato: “non è vero che non vogliamo italiane, semplicemente è difficile trovarne. qualcuna viene al colloquio con la mamma, altre con il fidanzato. La palestra e la stanchezza sono solo alcune delle frasi sentite ai colloqui, che nessuna non italiana ci ha mai detto. Questo non è razzismo, ma la realtà, e allora mi chiedo: la gente ce l’ha con noi perché abbiamo detto una cosa non vera o perché abbiamo detto una cosa vera? E’ inutile difendere l’italianità a tutti i costi, meglio spronare i giovani, tanto che da ieri a oggi ci sono già arrivati 260 curricula”. 

 

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