I jihadisti di Erdogan brutalizzano i curdi: "vedremo le vostre teste rotolare"

Da alcuni video pubblicati dall'Osservatorio siriano per i diritti umani si vedono i mercenari turchi minacciare e torturare i curdi siriani

Militari nel territorio di Afrin

Militari nel territorio di Afrin

globalist 12 marzo 2018

Metodi da Stato Islamico. Non sono i seguaci del Califfo ma hanno la stessa mente e lo stesso approccio: sono le bande jihadista armate e assoldate da Erdogab che partecipano all'occupazione di Afrin e si stanno sinistramente distinguendo per la loro brutalità
"Imprese" - si fa per dire - riprese in video attraberso i quali i mercenari cercano di magnificare il loro ruolo e che ora sono stati resi noti dai media curdi.
Si vedono i mercenari turchi assoldati da Erdogan per l'occupazione dei territori di Afrin mentre minacciano e brutalizzano la popolazione curda. 


Nel video ci sono una serie di prigionieri sdraiati in terra mentre i miliziani li calpestano con i piedi. E si sente uno dei mercenari affermare che "siamo venuti per le teste dei curdi atei".


Gia in precedenza c'erano stati altri video che avevano provocato un'ondata di indignazione nei quali si vedevano i jihadisti filo-turchi ridere davanti al corpo femminile dilaniato di un membro dell'Unità di protezione delle donne (Ypj), mentre distruggono le proprietà dei curdi e si rendono colpevoli di esecuzioni sommarie. 

Sono i soldati che la Turchia continua a dipingere come moderati, mentre appare evidente che non esiste alcuna differenza tra loro e i jihadisti dell'Isis.