Idy Diene era un uomo di pace: in migliaia a Firenze al corteo antirazzista

Il 54enne senegalese è stato freddato lunedì scorso dalla pistola di Roberto Pirrone, ex tipografo fiorentino, che lo ha ucciso con sei colpi.

Manifestazione a Firenze

Manifestazione a Firenze

globalist 10 marzo 2018

"Idy era una persona di pace. Non vogliamo fare casino". Così si legge in un cartello tenuto in mano da un giovane della comunità senegalese fiorentina che partecipa alla manifestazione antirazzista organizzata in seguito all'omicidio di Idy Diene.
Il 54enne senegalese è stato freddato lunedì scorso dalla pistola di Roberto Pirrone, ex tipografo fiorentino, che lo ha ucciso con sei colpi.
La manifestazione è organizzata come risposta di pace alla tragedia della morte di Idy dalla comunità senegalese; negli scorsi giorni c'erano state alcune tensioni per le vie del centro storico, alcune fioriere erano state rotte durante un corteo.
Molte le troupe televisive straniere presenti in piazza Santa Naria Novella, da dove partirà il corteo di manifestanti, che si fermerà sul luogo dell'omicidio avvenuto sul ponte Amerigo Vespucci.
Migliaia di persone al corteo di Firenze per ricordare Idy Diene, 54 anni, venditore ambulante ucciso il 5 marzo dal pensionato Roberto Pirrone. I partecipanti si sono radunati in piazza Santa Maria Novella per raggiungere poi il ponte Amerigo Vespucci, luogo dell'omicidio. La manifestazione è stata promossa dalle associazioni dei senegalesi per dire no al razzismo.
A guidare il corteo, a cui ha preso parte anche il governatore toscano Enrico Rossi, proprio i senegalesi di Firenze, seguiti da numerosi italiani che hanno condiviso con loro l'iniziativa. Una vettura che espone una bandiera della Cgil di Firenze precedeva il corteo, con tante bandiere del Senegal in mezzo alla folla.
Alla manifestazione hanno aderito Arci, Anzi, Cgil e Potere al popolo. Il servizio d'ordine è stato garantito dalle stesse organizzazioni dei senegalesi con, sulla pettorina, la scritta "Diritti senza confini".
Uno dei cartelli è dedicato alla vittima "Idy era una persona di pace, non vogliamo fare casino", poi un attacco al sindaco con la scritta "Nardella il vero degrado sei tu, puliamo la città dal razzismo", e poi "Il vostro decoro non vale una vita spezzata. Antirazzisti con ogni mezzo necessario. Firenze antifascista". E infine anche "Je suis fioriera", quest'ultima scritta allude ai grandi vasi rotti la sera del 5 marzo in via Calzaiuoli dai senegalesi arrabbiati per la morte del loro connazionale.
Intervenendo al corteo, il primo cittadino di Firenze ha detto: "Il popolo senegalese esprime i propri sentimenti con grande passione, qui c'è anche la deputata senegalese, c'è la console, la presidente della comunità senegalese. Credo sia un momento importante quello di oggi e c'è Firenze. Non era una risposta scontata, Firenze dimostra di essere una città aperta, soprattutto rispettosa della vita umana".