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Prima della strage Capasso ha lasciato anche una busta con 5 mila euro per l'amante

Il carabiniere aveva pianificato lo sterminio della famiglia e mandato in alcune buste i soldi per i funerali.

Luigi Capasso
Luigi Capasso

globalist

4 Marzo 2018 - 09.31


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Storia terribile che aggiunge un sapore ancor più sinistro e inaccettabile alla tragedia che è accaduta e che ha avuto due vittime innocenti, ossia le bambine, e che vedrà una donna che dovrà vivere – forse sopravvivere – per tutta la vita con il dolore di aver perso le figlie.
Una delle lettere scritte dal carabiniere Luigi Capasso, che ha sparato alla moglie, ucciso le due figlie e poi si è suicidato a Cisterna di Latina, è indirizzata alla sua amante. Nella busta con il nome e cognome della donna con cui ha avuto una relazione extraconiugale c’è un assegno da cinquemila euro. E’ quanto emerge dal materiale repertato e sequestrato nella casa del residence Collina dei Pini, dove si è consumata la tragedia.
Il fatto che Capasso avesse tradito la moglie era noto a Cisterna, lei stessa ne aveva parlato con le amiche. Era uno dei motivi della separazione. Oltre a quella per l’amante, il carabiniere ha lasciato una busta diretta al fratello Gennaro. All’interno l’assegno da 10mila euro per i funerali, una lettera alla sorella e al cognato, una ai genitori.
Gli investigatori hanno trovato sul letto della stanza matrimoniale anche un foglio con scritto “non doveva farlo”, riferito alla moglie Antonietta Gargiulo, che lo aveva mandato via di casa e non voleva che vedesse le figlie perché aveva paura del suo essere violento.

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