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Mondo di mezzo, a processo in 23: tra loro anche l'ex capogruppo Pd in Campidoglio

E' uno dei filoni dell'indagine. Le accuse sono corruzione, turbativa d'asta, rivelazione del segreto d'ufficio e finanziamento illecito

Salvatore Buzzi
Salvatore Buzzi

globalist

22 Febbraio 2018 - 16.10


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23 richieste di rinvio a giudizio e una condanna a 3 anni con rito abbreviato per un collaboratore del ‘ras’ delle cooperative Salvatore Buzzi. Sono queste le richieste avanzate dal pm Luca Tescaroli nel procedimento, al vaglio del gup Monica Ciancio, che vede coinvolti funzionari, imprenditori ed esponenti politici per i loro rapporti con Buzzi nel terzo filone di indagine sul Mondo di mezzo.
Sollecitato il giudizio, tra gli altri, per Salvatore Buzzi, figura centrale dell’inchiesta, per l’ex capogruppo Pd in Campidoglio Francesco D’Ausilio e per l’ex direttore generale di Ama, Giovanni Fiscon. Al centro dei questo troncone di indagini vari episodi, avvenuti tra il 2011 ed il 2014, di corruzione, turbativa d’asta, rivelazione del segreto d’ufficio e finanziamento illecito.
All’ex dg di Ama Fiscon, la procura di Roma contesta la turbativa di almeno quattro gare d’appalto. E’ accusato dai pm anche di corruzione per aver ricevuto da Buzzi “utilità consistite nell’organizzare in sede di consiglio comunale e di giunta il consenso politico necessario alla sua riconferma come dg di Ama a fronte di una iniziativa del sindaco (Ignazio Marino) che intendeva disporne la sostituzione”.
Il reato di corruzione è contestato anche all’ex capogruppo Pd in Campidoglio Francesco D’Ausilio. L’esponente dem, in concorso con altri, avrebbe ricevuto “la promessa di corresponsione di una porzione della somma di 130mila euro (almeno 50mila euro) – è scritto nel provvedimento – da parte di Buzzi, per compiere atti contrari ai doveri del proprio ufficio, consistenti nell’approvazione della liquidazione dei debiti fuori bilancio del comune di Roma Capitale, approvati con delibera dell’assemblea capitolina il 30 ottobre 2014”.
Il pm Tescaroli ha chiesto, infine, una condanna a tre anni per Emilio Gammuto, collaboratore di Buzzi, che ha chiesto di essere giudicato con il rito abbreviato.

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