Apertura dell'Agesci: potranno iscriversi anche stranieri non cattolici

L'Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani ha deciso di accogliere tra le sue fila anche chi è straniero o di un altra religione

Ragazzi dell'AGESCI
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23 Gennaio 2018 - 20.20


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La notizia è di quelle che non fanno notizia. Ma si annuncia come una piccola grande rivoluzione, segno dei tempi e segno – se si farà strada – di quanto stia cambiando il mondo cattolico guidato da Francesco: famiglie di nuovi italiani, di altra religione, approdate nel nostro Paese e che nel nostro Paese hanno messo radici, lavorando e crescendo, chiedono di scrivere i propri figli tra Scouts e Guide e più piccoli tra Lupetti e Coccinelle. Per l’AGESCI, l’associazione cattolica che in Italia conta quasi 200mila soci, sarebbe una rivoluzione.

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La notizia filtra dalle fila della stessa organizzazione. L’Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani (AGESCI) – come si legge nel sito – è un’associazione giovanile educativa che “si propone di contribuire, nel tempo libero e nelle attività extra-scolastiche, alla formazione della persona secondo i principi ed il metodo dello scautismo, adattato ai ragazzi e alle ragazze nella realtà sociale italiana di oggi”. E’ nata nel 1974, come iniziativa educativa liberamente promossa da credenti, dall’unificazione di due preesistenti associazioni, l’ASCI (Associazione Scout Cattolici Italiani), maschile, e l’AGI (Associazione Guide Italiane), femminile.

“Nell’azione educativa l’Associazione – si legge nel sito – realizza il suo impegno politico, al di fuori di ogni legame o influenza di partito, tenendo conto dell’operato degli altri ambienti educativi”. La diffusione omogenea sul territorio nazionale, testimonia l’impegno civile al servizio del Paese attraverso la peculiarità del suo carisma. 

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