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Il mezzo flop della marcia dei nuovi fascisti in una Roma deserta

Doveva essere un tripudio e sono arrivati quasi quattromila, secondo il leader di Forza Nuova, Roberto Fiore. Quindi parecchi di meno per la Questura. Nessun incidente, per fortuna

Roberto Fiore in testa a una manifestazione
Roberto Fiore in testa a una manifestazione

globalist

4 Novembre 2017 - 19.14


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Mani a paletta in un quartiere – l’Eur – che normalmente di sabato è deserto, ma oggi di più. Roma, 2017 dopo Cristo. Sabato pian piano se ne va con il “corteo dei patrioti” , cinquemila fascisti da tutta Italia (secondo gli oganizzatori,  la Questura  – crediamo – sarà meno generosa), un flop nonostante gli annunci . Più interesse hanno destato le frecce tricolore che dalla mattina hanno solcato i cieli della Capitale per la giornata delle Forze Armate e l’offerta 3 per 2 di un multinazionale che presso il rinato Lunapark del quartiere offre “ariani” panini con polpette. Mica kebab. 
Solo dopo l’arrivo del leader del movimento Roberto Fiore, sono scattati i flash e un po’ di testosterone. Alcuni giornalisti si sono avvicinati oltrepassando lo striscione di apertura e sono scattate tensioni tra alcuni manifestanti. Con indosso felpe e giubbotti neri, sventolando bandiere del movimento e tricolore è poi partito il corteo. Una manifestazione aperta dallo striscione «Tutto per la patria» e accompagnato, come in una festicciola di paese, da fumogeni tricolore. I partecipanti che hanno raggiunto il palazzo della Civiltà e del Lavoro nell’indifferenza totale della città, hanno però urlato a pieni polmoni: «No allo ius soli», «Ma quale polizia, ma quale manganelli liberate i nostri fratelli», «Boia chi molla», «Digos Boia» e «Forza Nuova orgoglio nazionale».
«Parliamo a tutti gli italiani fuori dal sistema, che non votano. Ci sono italiani nelle strade che non riconoscono più i politicanti, ma noi che siamo in mezzo a loro. Noi proponiamo il blocco dell’immigrazione e il rimpatrio. Alle prossime elezioni ci candideremo su questa piattaforma», ha detto Luca Castellini, responsabile di Forza Nuova per il Nord Italia.
«L’adesione è oltre l’aspettativa. Siamo circa 5mila», ha spiegato il leader di Forza Nuova, Roberto Fiore, in testa al corteo. «C’è l’orgoglio di aver celebrato per la prima volta la Giornata dell’Unità nazionale con una grande manifestazione – ha aggiunto Fiore – Intendiamo ripeterla ogni anno nel sabato più vicino al 4 novembre».

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