Top

Olindo e Rosa, l'ultima carta disperata: quattro nuovi indizi mai analizzati

Il 21 novembre l'incidente probatorio potrebbe riaprire il caso della strage di Erba? Si tratta di due capelli sulla felpa del piccolo Youssef, un mazzo di chiavi, un accendino e mozziconi di sigaretta

Marito e moglie: Olindo e Rosa
Marito e moglie: Olindo e Rosa

globalist

27 Ottobre 2017 - 16.22


Preroll

Il prossimo 21 novembre davanti alla Corte d’Appello di Brescia si terrà l’incidente probatorio su alcuni reperti mai analizzati fino a questo momento, oggetti che nella speranza dei difensori Olindo Romano e Rosa Bazzi, potrebbero aprire nuovi scenari in una vicenda che appare segnata. I due coniugi, protagonisti della Strage di Erba, entrambi condannati all’ergastolo in via definitiva, si sono sempre detti innocenti, ma tutti gli elementi raccolti dagli inquirenti non lascerebbero dubbi.

OutStream Desktop
Top right Mobile

I reperti mai presi in considerazione dagli inquirenti sono un accendino, un mazzo di chiavi e delle formazioni pilifere che saranno analizzati per la prima volta . All’incidente probatorio potrebbero prendere parte anche Olindo Romano e Rosa Bazzi, ma i loro avvocati non hanno ancora confermato questo particolare. Come si ricorderà quella di Erba, comune lombardo, fu proprio una mattanza: l’11 dicembre 2006 furono uccisi a colpi di coltello e spranga Raffaella Castagna, il figlio Youssef Marzouk di due anni e mezzo, la madre Paola Galli e la vicina di casa Valeria Cherubini con il suo cane. A inchiodare Olindo e Rosa, gli irreprensibili vicini di casa fu proprio il marito della Cherubini, Mario Frigerio, che fu trovato sul pianereottolo, gravemente ferito ma vivo.

Middle placement Mobile

Sulla scene del delitto i Ris avevano trovato anche tracce sconosciute, e quindi la difesa di Olindo e Rosa spera che i reperti mai analizzati possano portare a una revisione del processo. Secondo i legali ci sono tracce biologiche non rilevate nelle indagini: alcune presenze pilifere sulla felpa del piccolo Youssef, un capello castano chiaro lungo dieci centimetri fra la manica destra e il cappuccio, un capello nero di un centimetro e mezzo sulla parte anteriore, due capelli sulla parte posteriore. I margini ungueali e le porzioni dei polpastrelli del bambino, mai analizzati. Le unghie delle altre tre vittime, non esaminate nella loro interezza. Una macchia di sangue sul terrazzino di Raffaella. Un mazzo di chiavi nell’alloggio. Un accendino sul pianerottolo. Mozziconi di sigaretta.
Undici anni dopo sono questi indizi l’ultima carta disperata per Olindo e Rosa.

Dynamic 1
Native
Box recommendation

Articoli correlati

Outofpage
WebInterstitial Mobile