"Più preoccupato dai nazisti che dall'Isis". Gino Strada coperto da insulti sul web

Il fondatore di Emergency lancia una provocazione forte e la risposta che arriva su Twitter è preoccupante: "Fai affari con i terroristi, fatturi come una Spa...". Fino agli insulti personali

Gino Strada al lavoro
Gino Strada al lavoro
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19 Ottobre 2017 - 16.38


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La dichiarazione è stata forte, come Gino Strada è abituato a fare, uomo che media solo con i suoi malati, non con la politica, non con le ingiustizie, non con idee che non gli appartengono. A margine della cerimonia inaugurale dell’anno accademico della Scuola Normale di Pisa, l’ideatore di Emergency ieri sera ha detto: “Non credo che l’Isis possa rappresentare una preoccupazione per l’Europa, semmai sono preoccupato dal diffuso avanzare del razzismo e del neonazismo nei Paesi europei”. Una provocazione, certo, nello stile di Strada. Ma che ha avuto una sequenza di tali e tante risposte infuriate, demagogiche, e in alcuni casi così false che forse bisognerà raccontare di nuovo la storia di questo medico di frontiera che dalla fondazione di Emergency (1994) alla fine del 2013, ha fornito assistenza gratuita a oltre 6 milioni di pazienti in 16 paesi nel mondo, operando nelle zone di confiltto, sotto le bombe e spesso in assoluta solitudine. Rischiando la vita con i medici, gli infermieri e tutti i volontari di una delle più grandi e autorevoli associazione umanitaria internazionale.

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Globalist ha scritto un pezzo su quanto dichiarato da Strada e come è nostra abitudine lo abbiamo condiviso sui social. Quello che leggerete è la sintesi delle repliche su Twitter, il copia e incolla delle reazioni, alcuni al limite dell’odio personale.
“Questo è fuori di testa, meglio i NeoNazisti che mille infami che inneggiano al #corano e #ISIS”; “Ha solo paura di non guadagnare soldi con la tratta africani…si ricordi che gli italiani stanno subendo un’invasione senza precedenti”; “I loro ospedali sono ovunque. Anche a roma x italiani che nn possono xmettersi cure sanitarie”; “Allora può andare da loro invece che stare qua! O è per quello che sta collaborando all’importazione dell’Isis in Europa”; “Fatturano come spa, hanno stipendi da urlo e reinvestono gli utili”. “La filantropia di Strada è marginale, mentre la militanza è nota”. “Gino Strada e vai in africa e stattici quando incassi per far finta di aiutare gli immigrati. Come mai si paga 35 euro a testa e stanno per strada?” “Questo è un’altro che campa alle spalle di noi fessi”; “Gino faccia il missionario doni tutta la SUA anima e vita nessuno glielo impedisce ma non rompa i ******”; “La morale la faccia a sua sorella.Con l’Isis ci lavora. l’isis gli porta la mercanzia…gli altri vorrebbero torglierla..se fossi in lui con chi staresti?”; “Sono dichiarazioni preoccupanti fatte da un estremista e dagli estremisti c’è sempre d’aver paura”.
E’ vero: quest’ultimo tweet sugli estremismi, è il più corretto. C’è da aver paura, davvero, a leggere questa valanga di affermazioni dettate da una rabbia eccessiva, ingiustificabile. Attenzione a non trasformarci in haters se il pensiero di qualcuno non ci piace o a inventare  legami tra Emergency e Isis. Stiamo parlando di una struttura che salva la gente. Che dal 2005 opera anche in Italia, per garantire a tutti il rispetto del diritto a essere curati sancito dalla Costituzione (non sono ospedali, ma ambulatori, gratuiti), che gestisce strutture sanitarie in Afghanistan, Iraq, Repubblica Centroafricana, Sierra Leone, Sudan, che ha portato a termine programmi sanitari in Ruanda, in Eritrea, a Jenin in Palestina, a Medea in Algeria, in Kosovo, in Angola, in Libia in Nicaragua, in Sri Lanka e in Cambogia. Vi paresse poco.

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