La cognata è immigrata? E dalla dirigente di Forza Italia insulti razzisti

Non l'era mai piaciuta. Ma da qui a mettere telecamere sulla porta di casa per monitorarla ce ne passa. La triste storia di una ragazza dominicana capitata per caso in una "famiglia bene"

Taranto

Taranto

globalist 6 ottobre 2017

La compagna del fratello, una giovane dominicana, non le era mai piaciuta. Ma da qui a piazzare le telecamere sulla porta di casa per controllarla e definirla di "razza inferiore" a più riprese, ce ne passa. Però è accaduto. Siamo nel Tarantino, terzo millemnnio. L'avvocata Romina Axo, consigliera dell'Ordine degli avvocati di Taranto e responsabile provinciale del dipartimento marketing territoriale di Forza Italia, è indagata dalla Procura di Taranto per maltrattamenti in famiglia a sfondo razzista. Secondo l'accusa, messa nero su bianco dalla pm Rosalba Lopalco, l'avvocata ha maltrattato la convivente del fratello coprendola di insulti anche davanti alla figlia minore, accusandola di essere "amante di narcotrafficanti".

Per giunta quando la storia tra la giovane straniera e il rampollo di casa è finita, anche lui non è stato molto "tenero" con la ragazza. Tra le frasi che la donna avrebbe raccolto figurano vere perle di xenofobia. Tipo: "Sei un gatto nero che porta solo sfiga", oppure "donne del tuo paese che si fanno mettere incinte per sfruttare gli italiani.
Secondo quanto riportato nel capo d'accusa della Procura, l'avvocata ha più volte pronunciato frasi offensive e discriminatorie all'indirizzo della ex cognata, dicendole di "essere una vergogna, dannosa per la sua attività politica in Forza Italia e per la sua attività professionale in qualità di consigliera dell'Ordine degli avvocati di Taranto". La professionista avrebbe accusato la donna di "lasciare la figlia in mani straniere", facendo riferimento alla cerchia di amici connazionali, e di essere "la rovina della sua famiglia", dicendole inoltre di "aver messo al mondo figli come conigli per beneficiare dei vantaggi offerti agli stranieri".
Insomma, una storiaccia. Ci si può lasciare in tanti modi. Forse in casa Axo hanno scelto il peggiore.