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Indagato per truffa il sindaco di Riace: il simbolo dell'accoglienza dei migranti

La reazione: "Sono sconcertato, non ho niente da nascondere"

Il sindaco di Riace Domenico Lucano
Il sindaco di Riace Domenico Lucano

globalist

6 Ottobre 2017 - 10.21


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Il sindaco di Riace Domenico Lucano, diventato celebre per l’accoglienza di migranti nel suo paese, è indagato dalla Procura di Locri per abuso d’ufficio, concussione e truffa aggravata. Nel mirino degli inquirenti ci sarebbe il conseguimento di erogazioni pubbliche in relazione alla gestione del sistema di accoglienza, ai danni dello Stato e dell’Unione Europea. Con Lucano è indagato anche il presidente dell’associazione “Città Futura-don Pino Puglisi”.

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Il 5 ottobre, come riferisce Il Mattino, la Guardia di finanza ha eseguito un blitz negli uffici comunali della cittadina calabrese e nelle sedi di diverse associazioni che si occupano di migranti. acquisendo documenti e notificando a Lucano l’avviso di garanzia. Acquisiti in particolare atti, fatture e la documentazione amministrativa, contabile e bancaria riguardante i progetti di accoglienza degli stranieri a cui partecipano alcune associazioni in convenzione con il Comune di Riace (Sprar-Cas-Minori non accompagnati).
Le prime parole di Lucano sono di stupore e sorpresa: “Sono sconcertato e senza parole, ma per certi versi mi viene quasi da ridere perché non ho nessun bene nascosto. Non possiedo niente e non ho conti segreti. Allora ben vengano i controlli su di me e che siano il più approfonditi possibili”. L’inchiesta che lo vede indagato, ha spiegato Lucano, è iniziata nel gennaio scorso dopo una relazione della Prefettura di Reggio Calabria e per la quale adesso la Procura ha chiesto la proroga.
“Proprio il giorno prima”, dice Lucano, “ero a Roma ed avevo risolto i problemi con Viminale e Prefettura in merito al sostegno finanziario fornito per l’esperienza dei bonus e delle borse lavoro. E ora arriva questo. Svilisce l’entusiasmo”. “Da 20 anni sono in prima linea cercando di sviluppare attività collaterali per favorire l’integrazione dei migranti e la loro permanenza qui anche a conclusione dei progetti finanziati”, ha poi ricordato il primo cittadino.
Nelle scorse settimane Lucano si era già detto “sfiduciato e indignato nei confronti dello Stato”, proprio dopo che il ministero dell’Interno e la prefettura di Reggio Calabria avevano sospeso l’erogazione dei fondi per presunte irregolarità. Lucano, grazie alla sua attività in favore dell’accoglienza, era stato inserito dalla rivista Fortune al 40esimo posto tra le personalità più influenti nel mondo.
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