Quarto grado, la vita in diretta: la morte di Noemi sbranata dalla tv del dolore

Il femminicidio di Specchia è trattato allo stesso modo di Avetrana: una faida familiare in diretta tra un canale e l'altro

Chi l'ha visto? sulla morte di Noemi Durini

Chi l'ha visto? sulla morte di Noemi Durini

globalist 16 settembre 2017

Non siamo ad Avetrana ma a Specchia. E - proprio come un gioco di parole - la tv del dolore si specchia e si ripete nei suoi rituali. Telecamere, microfoni pronti a intervistare padri, madri, zie, cugini, amici di vittime e carnefici in un ossessivo rimbalzo di notizie, dettagli, sfumatire, rancori e accuse reciproche.
Oltre al dolore per l'assurda morta di una bambina c'è una mezza faida familiare che sta andando avanti a forza di contrapposte dichiarazioni tv mentre le indagini vanno avanti con il commento dei conduttori e dei loro ospiti.
Quarto grado, la Vita in diretta, Pomeriggio Cinque e - purtroppo - Chi l'ha visto? Manca solo il plastico di Porta a Porta ma per motivi puramente tecnici.
Lamentarsi della tv del dolore, che fa ascolti e pure molti, è come lamentarsi del caldo in agosto o del freddo in Lettonia in inverno. Così è e non ci si può far nulla, temiamo.
Ma è sublime vedere come tutto si ripete sempre uguale.
Il mio pensiero - senza voglia alcuna di censura ma solo espressione di ciò che provo - è che la tv del dolore fa sempre più orrore. Ed il confine tra tv e orrore e orrore e tv è sempre più sottile.
Nel frattempo buona visione a tutti. (E. Con.)