Lampedusa, il sindaco minaccia: via i migranti e l'Hot Spot

Totò Martello, primo cittadino dell'isola, denuncia furti e molestie nonostante la massiccia presenza delle forze dell'ordine sul territorio. E invece di scrivere al Viminale, rilascia interviste

Migranti nel Mediterraneo

Migranti nel Mediterraneo

globalist 16 settembre 2017

Furto di fiaschi di vino e, pare, anche nei negozi di abbigliamento. Molestie ai turisti. Per il nuovo sindaco di Lampedusa Totò Martello la situazione sull'isola è "ingestibile". Intervistato dall'Ansa il primo cittadino descrive una situazione difficile: "Minacce, molestie, furti. Lampedusa è al collasso, le forze dell'ordine sono impotenti, nel centro ci sono 180 tunisini molti dei quali riescono tranquillamente ad aggirare i controlli: bivaccano e vivono per strada. Chiedo che venga chiuso l'hot spot, una struttura inutile che non serve a niente".“ Quindi pretende la mano forte dello Stato: via i migranti: "molti di questi sono delinquenti, che vengano messi in carcere", tuona Totò. Ma chi è l'uomo che sta gestendo questa emergenza dopo la tollerante e democratica Giusy Nicolini. Ne ha fatto un ritratto, calzante, il quotidiano La Verità: "Già eletto dal 1993 al 2002, proprietario di un hotel dell' isola, figlio di pescatori. Uno che si definisce «di sinistra». Ex Pci, bersaniano, ha gettato a mare la tessera del Pd. Poi ha votato Cuperlo e non Renzi perché, spiega, «vorrei un partito plurale e non personale, dove confrontarsi apertamente. Altrimenti sto a casa e parlo da solo». Ha trionfato a capo della lista civica «Susemuni», che significa «Alziamoci»". Così Martello adesso invoca l'intervento del ministro degli Interni. Ma invece di scrivergli, rilascia interviste: in cui dice: "Nonostante il centro sia presidiato da polizia, carabinieri e guardia di finanza, - accusa il sindaco- i tunisini entrano ed escono come e quando vogliono. Non c'è collaborazione fa parte delle istituzioni, siamo soli. C'è un grave problema di ordine pubblico, chiedo l'intervento diretto del Viminale". Qualcuno gli darà ascolto?