La Tgr del Lazio imita Trump: fascisti e anti-fascisti pari sono

Tafferugli al Tiburtino III dove gli estremisti di destra hanno cavalcato una mezza rivolta nata per un episodio mai accaduto. La Rai intervista provocati e provocatori

I fascisti al Tiburtino III

I fascisti al Tiburtino III

globalist 14 settembre 2017

Riassunto delle puntate precedenti: al Tiburtino III, dopo la falsa denuncia dell'aggressione (inesistente) di un gruppo di rifugiati contro un ragazzo del quartiere e una mezza sommossa alimentata dai fascisti, i fascisti medesimi si sono presentati nel quartiere per fare irruzione durante i lavori del consiglio di circoscrizione straordinario.
Ci sono stati attimi di tensione e scaramucce con gli anti-fascisti venuti a presidiere la zona dai facinorosi di Casapound.
Quindi: fascisti che, galoppando una falsa notizia (la donne che l'ha raccontata oltre ad essere stata denunciata è nel frattempo pure stata arrestata per furto...) sono andati nel quartiere a seminare odio i intolleranza e, dall'altra parte, chi difendeva un gruppo di rifugiati da un'incredibile disinfomazione portata avanti con violenza e cattiveria.
Un episodio accaduto a Roma, capitale della repubblica italiana, Stato che fino a prova contraria ha una Costituzione anti-fascista.

E il Tg3 del Lazio - al cui interno non mancano persone che pendono fin troppo a destra - cosa fa? Ha stavbilito la par-condicio tra fascisti e anti-fascisti, come se fossero sullo stesso piano e intervistano gli uni e gli altri, dimenticando ogni buon senso e confondendo aggrediti, aggressori e la bieca e falsa strumentalizzazione cavalcata dai nostalgici di Mussolini.
Se questa è la linea consigliamo alla Tg3 siciliana di intervistare un magistrato e un mafioso e in generale una struprata e uno strupratori, il derubato e il ladro, lo sprangato e lo sprangatore.
Non ce la caveremo citando Ponzio Pilato, figura ispiratrice di molti politici, giornalisti e impiegati che vogliono fare carriera. Qui no. Qui c'è un chiaro tentativo di equiparare ciò che non è equiparabile. L'antifascismo non è sullo stesso piano del fascismo. Il primo è un valore Costituzionale, il secondo è vietato.
Per aver fatto qualcosa di simile all'epoca dei fatti di Charlottesville, Trump è stato apramente criticato perfino dal partito repubblicano.
Possibile che a Viale Mazzini e a Roma nessuno abbia nulla da ridire?
Questa l'edizione della Tgr