Liberate Emiliano e i ragazzi italiani detenuti in Germania senza motivo

Germania: in cella da due mesi per aver partecipato alle manifestazione contro il G20. La Farnesina tace ma scende in campo il mondo della cultura: da Erri De Luca a Zerocalcare

Manifestazione a Palermo per la liberazione dei ragazzi detenuti in Germania

Manifestazione a Palermo per la liberazione dei ragazzi detenuti in Germania

globalist 11 settembre 2017

Se autorità italiane e Farnesina sono latitanti, non così il mondo della cultura, che scende al fianco di Emiliano e degli altri ragazzi italiani da più di due mesi in carcere, in Germania, dopo le manifestazioni di protesta contro il G20. In carcere - dicono gli stessi avvocati tedeschi - solo per ragioni politiche legate alla consultazione elettorale d'autunno. Pugno duro e carcere rigido. Tra i primi firmatari dell'appello del mondo della cultura, ci sono lo scrittore Erri De Luca, il fumettista Zerocalcare, il fotografo Tano D'Amico e la band Assalti Frontali.
Sono passati più di due mesi, dunque, dall'arresto di Emiliano Puleo di Partinico, di Alessandro Rapisarda e Orazio Sciuto del centro sociale "Liotru" di Catania e di altri due ragazzi italiani Fabio Vettorel e Riccardo Lupano, durante le manifestazioni del G20 di Amburgo. Adesso L'appello è per chiedere “l’immediata liberazione” degli attivisti che si trovano dal 7 luglio in una cella del penitenziario di Billwereder. Gli attivisti italiani sono accusati di tentate lesioni e disturbo della quiete pubblica. All'appello anche aderito anche i rapper Murubutu e Kento, il cantante Jovine, gli attori Giovanni Scifoni e Franz Cantalupo, l'attrice Manuela Ventura.
Più volte la mamma di Emiliano ha lanciato un appello alle autorità italiane. Dall'altra parte un silenzio assordante, spia di un atteggiamento "timido" dell'Italia alle esigenze politiche di Berlino, in occasione del G20 durissimo soprattutto con giovani arrivati ad Amburgo dal sud Europa. Gli avvocati di Emiliano hanno sempre giudicati inconsistenti le motivazioni che tengono il ragazzo di Partinico in carcere. Anzi, da documenti video e fotografici, pare che le maniere forti in quelle ore siano state usate dalla polizia, che poi ha arrestato i giovani italiani - pare - in luoghi distanti dagli eventi