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Carceri italiane ingestibili: a San Gimignano un detenuto uccide il compagno di cella

L'uno ha ammazzato l'altro usando uno sgabello di legno con il quale ha colpito più volte il compagno di cella.

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A San Gimignano un detenuto uccide il compagno di cella

globalist

10 Settembre 2017


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Un caso che farà discutere perché prova ancora una volta che le nostre carceri sono ingestibili.

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Omicidio tra le sbarre nel penitenziario di San Gimignano: a seguito di un violento litigio tra due detenuti romeni, uno ha ammazzato l’altro usando uno sgabello di legno con il quale ha colpito più volte il compagno di cella. Il detenuto ucciso era un ergastolano in carcere per omicidio.
Romeno, era nato nel 1961. Originario della Romania anche il compagno che lo ha ucciso. I due erano in cella da soli. Per il il sindacato di polizia penitenziaria Sappe “le carceri sono sempre più ingovernabili”. “Mai avremmo potuto immaginare di tornare indietro negli anni e che addirittura si arrivasse a un omicidio”, dice il sindacato di polizia penitenziaria Osapp.
   

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