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Dialogo surreale con un genitore: sul web dicono che fanno male, devo vaccinare mio figlio?

Un trentenne laureato domanda a una amica, che nella vita non fa la scienziata, se vaccinare il figlio. Troppa gente alla mercè del web e della tv

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Claudia Sarritzu

1 Luglio 2017 - 16.31


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Mai iniziare argomenti di un certo spessore in spiaggia, mai farlo con un amico che stimi e che immaginavi razionale e informato. Può capitare infatti quello che è capitato a me stamane al Poetto di Cagliari. Lui non lo vedevo da parecchio, sapevo gli fosse nato un figlio grazie a Facebook che ti tiene aggiornato su tutto e tutti. Mi avvicino per conoscere la compagna e il piccolo che ha poco più di un anno. 

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Come era immaginabile si passa dal “quanto fa caldo oggi” all’argomento pannolini fino a quello dei vaccini. La mia colpa è stata non bloccare sul nascere la discussione prima che degerasse. Chi mi conosce sa che la mia pazienza è limitata soprattutto con chi non si informa prima di esprimersi. 

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“Ma tu che di vaccini scrivi”- e qui il primo errore: io non scrivo di vaccini- “ma è vera questa storia che fa venire l’autismo, perché in tv e nel web ho sentito e letto tante storie di genitori che avevano figli sani e poi sono diventati autistici dopo il vaccino.”- Secondo errore: chiedere a chi non è esperto se c’è un nesso tra vaccinazione e malattia- “Cosa mi consigli, mio figlio lo faccio vaccinare?”- Terzo errore gigantesco: chiedere a chi non è esperto e non ha figli, solo perché scrive in un giornale e quindi ha letto qualche polemica su questa vicenda, se far vaccinare il figlio, quando la legge in vigore ti obbliga a farlo, quindi nessun genitore potrà scegliere.

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Stamane oltre ad aver perso la stima per una persona che vive la sua esistenza e cresce un figlio con i “sentito dire”, i “ho letto sui forum”, ho risposto a questo giovane padre laureato (l’istruzione scolastica non basta quando l’ignoranza è radicata nell’animo umano) come ha risposto Piero Angela su questo stesso argomento: “Fidatevi dei medici e della scienza. La velocità della luce non si decide ad alzata di mano”.

 

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Ecco vorrei dire una cosa a tutti i genitori che hanno paura dei vaccini: informatevi, leggete il parere degli scienziati, dei medici, di chi conosce perché ha studiato queste materie. Non chiedete ad amici, parenti, vicini di casa, Barbara D’Urso o il web. La legge può essere criticata e anche modificata ma va rispettata. La democrazia non funziona su tutto: non in matematica, in medicina, in fisica, in chimica e in tutte quelle materie dove non esistono pareri ma solo verità scientifiche o statistiche. Smettiamola di farci governare da questo istinto del complotto che troppi pseudo movimenti politici vogliono infonderci solo per guadagnare qualche voto. Prima dei vaccini si facevano 10 figli e 5 morivano prima dei tre anni. Questa è l’unica verità. Non c’è da discutere. Si può discutere se 12 sono un’esagerazione: ci sta! Ma basta con questa generazione di tuttologi che non hanno più paura delle malattie perché hanno uno smartphone in mano e l’auto con le marce automatiche (la polio può uccidere anche oggi). Le controindicazioni ce le ha anche l’aspirina, ma se serve la prendiamo.

Il medioevo è finito e nessuno può mettere in discussione che Galileo Galilei avesse ragione, organizzando magari una votazione su internet.

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