Top

Piazza della Loggia, confermato l'ergastolo ai neofascisti Maggi e Tramonte

La Cassazione mette la parola fine alla strage di Brescia. L'esplosione nel 1974 provocò 8 morti e 102 feriti in una manifestazione antifascista.

Brescia, la strage. 1974
Brescia, la strage. 1974

Desk2

21 Giugno 2017 - 07.19


Preroll

“È arrivata l’ora della verità” sulla strage di Brescia. Un epèispodio  “che ha inciso il tessuto democratico”. Così il pg della Suprema Corte. Finalmente. La Cassazione ha confermato le condanne all’ergastolo per i neofascisti Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte, accusati per la strage di piazza della Loggia avvenuta a Brescia nel 1974. Le vittime di quello sciagurato periodo posso riposare in pace. 

OutStream Desktop
Top right Mobile

A risentire oggi l’audio dell’esplosione vengono ancora i brividi. Era il 28 maggio. Una bomba nascosta in un cestino portarifiuti fu fatta esplodere mentre era in corso una manifestazione contro il terrorismo neofascista indetta dai sindacati e dal Comitato Antifascista. Il bilancio della bomba nera fu di 8 morti e 102 feriti. 
Il verdetto conferma la sentenza emessa in Corte d’assise d’appello di Milano il 22 luglio 2014, nel processo d’appello bis. Il pg della Suprema Corte aveva chiesto la conferma del carcere a vita ricordando i depistaggi delle indagini.

Middle placement Mobile

Tramonte irrangiungibile. “Non ho parlato con lui dopo la sentenza, non ci siamo sentiti”. Lo ha detto l’avvocato Marco Agosti, legale di Maurizio Tramonte, condannato in Cassazione all’ergastolo per la strage di Piazza della Loggia. Residente a Brescia, Tramonte risulta irraggiungibile da alcuni giorni. Il cellulare risulta staccato. Il 28 maggio, in occasione dell’ anniversario della Strage, Tramonte aveva detto: “Sono sicuro che avrò giustizia e così anche i familiari delle vittime perché mi assolveranno e cercheranno i veri colpevoli”.

Dynamic 1
Native
Box recommendation

Articoli correlati

Outofpage