Migranti, 200 mila arrivi nel 2017. Mattarella: sono una risorsa

Il nuovo piano del Viminale: "Regioni dovranno ospitarne di più". Mattarella fra i migranti dell'Argentina: "Quanta indifferenza".

Sbarchi in mare

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globalist 9 maggio 2017

L’Italia si prepara ad accogliere 200 mila migranti, una cifra che vedrà un nuovo piano di ripartizione annunciato dal Viminale: “l'Italia si prepara ad accogliere la cifra record di 200 mila migranti. Il nuovo piano di ripartizione è pronto. Ciascuno dovrà fare la propria parte". Tutto questo sulla scia delle polemiche e del fango che ha coinvolto le ong e il loro ruolo nei salvataggi in mare.

La macchina dell'accoglienza dovrà fare di più. Nel 2017 la Lombardia dovrà passare dagli attuali 25mila posti a disposizione a oltre 28mila, la Campania da 16mila a oltre 19mila. Stavolta, però, senza migranti paracadutati dai prefetti sui vari territori, ma con tavoli di coordinamento con i sindaci. Due i modelli di riferimento: le province di Milano e Bologna che stanno riuscendo a distribuire in maniera uniforme i rifugiati tra tutti i comuni dell'aerea.

In questo momento, tra strutture temporanee e centri governativi il nostro Paese ospita 179mila migranti. Ma le stime per fine anno spingono il Viminale a trovare posto per almeno 200mila persone. I parametri sono già concordati con l'Anci. A livello regionale fa fede l'accordo del 10 luglio 2014: ogni regione dovrà accogliere una percentuale di migranti pari alla propria quota di accesso al Fondo nazionale per le politiche sociali, con piccole eccezioni per i centri colpiti dai terremoti.

Poi all'interno di ogni singola regione scatta l'accordo Viminale-Anci di dicembre scorso: i comuni fino a duemila abitanti dovranno ospitare 6 migranti, i comuni con più di 2mila abitanti ne accoglieranno 3,5 ogni mille abitanti, le città metropolitane (già gravate in quanto hub di transito di molti rifugiati) si limiteranno a 2 posti ogni mille residenti.

E sulla questione della solidarietà e dell’accoglienza, è intervenuto anche il presidente Sergio Mattarella, in visita in Argentina: “Viviamo tempi nei quali le questioni migratorie assumono nuovamente enorme rilevanza. I mezzi di comunicazione portano alla nostra attenzione immani tragedie, in cui i temi della solidarietà e della dignità della persona, si scontrano - prima ancora che con preoccupazioni legate alla sicurezza - con intolleranza, discriminazioni e diffusa incapacità di riuscire a comprendere ciò che è in atto, ciò che sta accadendo nel mondo".

E con lo sguardo rivolto ai flussi nel Mediterraneo "non possiamo che volgere lo sguardo all'esperienza che la terra argentina ha vissuto e alle vicende che hanno attraversato il nostro Paese, fin da prima dello stesso raggiungimento dell'Unità d'Italia", ha aggiunto il presidente parlando al teatro Coliseo di Buenos Aires gremito di italo-argentini.