Uccise un 17enne per una infondata gelosia: ergastolo per Igli Meta

Ismaele Lulli fu assassinato nel 2015: il killer pensava che avesse una relazione con la sua fidanzata. Ma non era vero

Ismaele Lulli ucciso a 17 anni senza un motivo

Ismaele Lulli ucciso a 17 anni senza un motivo

globalist 26 aprile 2017

 Fu un terribile omicidio: dopo sette ore di camera di consiglio, la Corte d'Assise di Pesaro ha condannato all'ergastolo Igli Meta, il ventenne, albanese ritenuto responsabile dell'assassinio di Ismaele Lulli, 17 anni, a cui venne tagliata la gola per gelosia.
 Il ragazzo fu ucciso a Sant'Angelo in Vado il 19 luglio 2015.
 Il complice, Mario Mema, ventenne, albanese, che si è dichiarato innocente e lontano dal luogo del delitto, ha avuto 28 anni e 4 mesi di carcere. A lui è stata tolta l'aggravante della premeditazione. Tolta l'aggravante delle sevizie ad entrambi gli imputati.
 Il risarcimento danni è stato fissato in 800 mila euro, da pagare in solido. Ma la Corte d'Assise ha ritenuto che gli atti del processo debbano essere trasmessi alla procura di Urbino per indagare Ambera Salji, la giovane che aveva scatenato la gelosia di Meta, principale teste d'accusa della procura e rimasta finora fuori dal processo.
I parenti di Mario hanno pianto alla lettura della sentenza, mentre quelli di Igli non c'erano, come sempre.
La mamma di Ismaele, Debora, con le lacrime agli occhi, ha voluto ringraziare il pm e i carabinieri che hanno indagato per poi salire in auto e tornare a casa. L'avvocato Salvatore Asole, che insieme all'avvocato Carlo Taormina, ha difeso Igli, ha commentato: "Noi avevamo chiesto fin dal primo momento che Ambera venisse indagata e il tribunale se ne accorge solo ora delle sue responsabilità. Ci rivedremo in appello".