Austostrade siciliane, blitz della Dia: 57 indagati

Coinvolti 12 tra dirigenti e dipendenti. Le ipotesi di reato: truffa, abuso d'ufficio e falso

Blitz autostrade siciliane

Blitz autostrade siciliane

globalist 12 aprile 2017

Ci sono 57 persone indagate dalla procura di Messina nell’ambito di un’indagine in corso da due anni sull’amministrazione interna del Consorzio per le autostrade siciliane.


Personale della Direzione investigativa antimafia di Messina e del Centro operativo Dia di Catania sta eseguendo misure cautelari, che prevedono la sospensione dalla professione, nei confronti di dodici tra dirigenti e dipendenti del Consorzio per le autostrade siciliane (Cas). 


I reati ipotizzati dal Gip, che ha emesso l'ordinanza su richiesta della Procura, sono, a vario titolo, falso, abuso d'ufficio e truffa. 


C'è anche un sindaco di un Comune della fascia tirrenica del Messinese tra i 12 dipendenti coinvolti. Il provvedimento riguarda la professione e non il suo ruolo di amministratore pubblico, estraneo all'inchiesta. Al centro delle indagini ci sarebbe la percentuale di circa il 2% che spetta per legge a chi segue appalti pubblici, pagata alla fine dei lavori.


Secondo l'accusa molti progetti per cui sarebbero stati incassati i soldi non sarebbero stati conclusi o, addirittura, neppure esistiti. Il danno per il consorzio in due anni è stato stimato in oltre un milione di euro, e la Dia, in esecuzione del provvedimento del Gip, sta eseguendo, oltre a perquisizioni domiciliari e negli uffici, anche un sequestro beni equivalente per lo stesso importo. I dipendenti coinvolti nell'inchiesta sono complessivamente 57, indagati dalla Procura di Messina, per 12 di loro è stato emesso il provvedimento di sospensione.


"E' il frutto di un'indagine molto complessa durata due anni sull'amministrazione interna del Consorzio per le autostrade siciliane, coordinata dal procuratore aggiunto di Messina, Sebastiano Ardita". ha spiegato il capocentro Dia di Catania, Renato Panvino. "L'operazione - ha aggiunto - è ancora in corso in  diverse città siciliane, con perquisizioni domiciliari e negli uffici. E' la prosecuzione dell'operazione già condotta nel 2015 nei confronti di imprenditori e funzionari del Consorzio per le autostrade siciliane che ha fatto luce sull'affidamento degli appalti a ditte compiacenti con modalità di corruzione".