No Tap, gli attivisti ricostruiscono il muro della masseria del ‘500 distrutto durante le proteste

Il muretto di cinta era stato abbattuto durante gli scontri da manifestanti ignoti per erigere barricate nelle vie di accesso al cantiere.

Muretto della masseria cinquecentesca a San Basilio

Muretto della masseria cinquecentesca a San Basilio

globalist 10 aprile 2017

Dopo le polemiche suscitate dagli atti vandalici degli scorsi giorni nei pressi del cantiere Tap, da cui lo stesso Comitato anti-Tap si era dissociato, è cominciata la ricostruzione del muretto a secco che cinge la torre di una masseria cinquecentesca a San Basilio, frazione di Melendugno, abbattuto nei giorni scorsi da ignoti manifestanti del fronte No Tap per erigere barricate nelle strade di accesso al cantiere del consorzio incaricato dei lavori di realizzazione del gasdotto.


Si tratta di un'opera di ricostruzione spontanea per evitare anche il saccheggio delle pietre divelte a cui stanno prendendo parte gli stessi componenti del presidio che si oppone alla realizzazione dell'infrastruttura.
Gli stessi hanno nelle scorse ore liberato i blocchi dalle stradine interpoderali, ripristinando la viabilità. Domani intanto é fissata la ripresa della messa in sicurezza di 31 ulivi espiantati rimasti ancora nell'area di cantiere.