Abusivismo: in Sicilia si avvicina il voto e puntuale arriva la sanatoria

A denunciarlo, Gianfranco Zanna, presidente regionale di Legambiente

Abusivismo -immagine di repertorio

Abusivismo -immagine di repertorio

globalist 8 aprile 2017

Le elezioni sono grandi amiche dell'abusivismo. In campagna elettorale nascono devastanti sanatorie. Sembra essere questo lo scenario che si sta delineando in Sicilia. A denunciarlo, Gianfranco Zanna, presidente regionale di Legambiente: “Ormai questo scaduto governo regionale non ha più alcun limite alla decenza. Arrivato, per fortuna, al capolinea, cerca ancora di raccattare qualche voto rovistando nel più antico e squallido ornamentario populista dei più squallidi governicchi dell'inqualificabile passato della nostra regione. Rispolvera le promesse di sanatorie edilizie tombali in deroga a tutte le leggi di tutela e promette piani di riqualificazione continuando, però, a scaricate tutto sui Comuni. Tutto questo avrà, ancora una volta, solo e unicamente l'effetto di far aumentare gli abusi edilizi e contribuirà a nuove ferite e scempi del nostro patrimonio ambientale, culturale e paesaggistico.


L'unica possibilità che abbiamo è quella di correre verso le prossime elezioni regionali e farla finita con questi dilettanti allo sbaraglio che stanno ormai solo danneggiando la nostra isola e soprattutto il futuro dei giovani siciliani”. Così il presidente regionale di Legambiente in Sicilia commenta il piano sull'abusivismo che stanno mettendo in piedi il governo Crocetta e una maggioranza trasversale all'Ars. Il piano è stato anticipato oggi dall'edizione palermitana di Repubblica.


In vista della lunga campagna elettorale per le regionali - questa la denuncia di Legambiente -sono in corso grandi manovre sull'abusivismo. Il governo a giorni presenterà una proposta che di fatto sospende per almeno un anno le demolizioni di case costruite sulla costa, anche all’interno dei 150 metri dalla battigia: "Nessuno parli di sanatoria, si tratta di una norma che evita l’abbattimento se lì si possono realizzare opere di servizio pubblico, come lidi o altro, e nelle more dei piani che dovranno fare i Comuni si bloccano le ruspe per almeno un anno, si difende Crocetta. L’idea è quella di affidare questi beni comunque ai Comuni, che vi potranno realizzare strutture pubbliche di servizio: "In compenso gli abusivi non dovranno pagare gli oneri per le demolizioni", fa sapere il governo regionale, che farà una seconda proposta: "Prevederemo nel testo che porteremo in commissione una norma che di fatto consente all’abusivo di realizzare una casa con la stessa cubatura dell’abitazione sul mare demolita, ma in un altro terreno edificabile che gli sarà ceduto da Comuni o altri enti pubblici". Come nel passato, a tendere la mano agli abusivi non è solo il governo presieduto da Rosario Crocetta. I voti fanno gola a molti.Se il governo Crocetta è pronto a tendere una mano agli abusivi: una norma giù approvata dalla commissione Ambiente su proposta del deputato Girolamo Fazio, di appena due righe, dice: "Nella Regione non trova applicazione il comma 27 del decreto legge 30 del 2003", la cosiddetta sanatoria Berlusconi. Di fatto nell'Isola si consente la sanatoria anche agli immobili abusivi realizzati in aree di inedificabilità relativa prima del 2004.