Vittoria degli attivisti: il Tar del Lazio blocca l'espianto degli ulivi

La notizia è stata diffusa dal sindaco di Melendugno, Marco Potì, dietro comunicazione della Regione Puglia che aveva presentato la richiesta.

No Tap- Fonte: Instgram

No Tap- Fonte: Instgram

globalist 6 aprile 2017

Gridano alla vittoria i “protectors” degli ulivi, ovvero i manifestanti che, ispirandosi allo slogan dei Siux in North Dakota, da 21 giorni ormai dicono no alla costruzione del gasdotto Tap in Salento: il Tar del Lazio ha accolto infatti la richiesta di sospensiva avanzata dalla Regione Puglia rispetto alla nota con cui il ministero dell’Ambiente aveva di fatto dato il via libera all’espianto degli ulivi dal cantiere di San Basilio.


La notizia è stata diffusa dal sindaco di Melendugno, Marco Potì, dietro comunicazione della stessa Regione. Secondo l’interpretazione delle due amministrazioni (regionale e comunale), tale pronuncia significa che i lavori sono sospesi fino all’udienza di merito, fissata per il 18 aprile.


La sospensiva sarebbe legata a un pericolo di danno urgente e concreto, ovvero all’ineluttabilità dell’espianto degli ulivi che si concretizzerebbe se i lavori andassero avanti in assenza di una chiarezza amministrativa. Complicato, infatti, è l’intreccio di competenze sulla prescrizione A44 a cui Tap doveva ottemperare, relativa proprio alle modalità di espianto di 211 ulivi dalla prima area di cantiere aperta a San Foca e complicato anche capire se tale sovrapporsi di competenze tra gli uffici regionali abbia, in ultima analisi, prodotto un’autorizzazione valida (così come ritengono Tap e il ministero dell’Ambiente) oppure se il via libera dell’Osservatorio Fitosanitario e dell’Ufficio provinciale agricoltura avesse comunque bisogno di un’ulteriore conferma da pare del Servizio Ecologia della Regione.


"La Regione Puglia è riuscita ad ottenere dal Tar del Lazio la sospensiva dei lavori del gasdotto Tap. La battaglia continua il 19 aprile con l'udienza. Appuntamento al concerto del 25 aprile a Melendugno. Non mancate", ha esultato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano su facebook.


Il fronte anti-Tap, in attesa di capire che effetto avrà la sentenza sul cantiere, esulta, considerato che la resistenza sul campo va avanti da ventuno giorni e che è stata caratterizzata anche da momenti di tensione molto forte, con i disordini del 28 e 29 marzo.


La speranza dei sindaci - i 94 che hanno firmato l’appello al Presidente della Repubblica - dei cittadini e degli attivisti è che il provvedimento abbia effetto immediato e determini lo stop dei lavori. Intanto nella notte sono comparsi nuovi blocchi stradali, innalzati tra mercoledì e giovedì, e che rendono impossibile anche il transito dei mezzi che avrebbero dovuto completare i lavori di messa in sicurezza degli alberi già espiantati e non trasferiti al sito di stoccaggio.