Melendugno, piccola vittoria dei manifestanti: una trentina di ulivi saranno ripiantati

La società ha deciso di ripiantare gli ulivi che erano stati espiantati e abbandonati frettolosamente sui camion. Le operazioni saranno controllate dal movimento di protesta.

No tap in Salento

No tap in Salento

globalist 5 aprile 2017

La comunità salentina, stretta nelle ultime settimane attorno al cerchio di difesa del proprio territorio contro il gasdotto Tap sulle spiagge del comune di Melendugno, ha ottenuto una prima rivincita. La società ha deciso di reimpiantare una trentina di ulivi che erano stati espiantati nei giorni scorsi. Gli alberi saranno sistemati in vasi all'interno del cantiere di San Basilio, segno che lo spostamento nell'area di stoccaggio di Masseria del Capitano (fermo da sabato primo aprile e dopo i disordini del 28 e 29 marzo) per ora è rinviato.


Sono state rimosse alcune barricate, fatte di pietre e materiale di risulta, erette con pietre di muretti a secco e materiale di risulta, che impedivano l'accesso di camion al cantiere. In particolare è stata liberata la strada principale che porta al cantiere per garantire l'accesso dei camion di Tap che devono mettere in sicurezza gli ulivi espiantati e abbandonati frettolosamente sui camion sabato scorso quando ci fu una manifestazione di protesta per il gasdotto alla quale parteciparono anche famiglie con bambini.
 Gli ulivi abbandonati quel giorno saranno messi a dimora in un grandi tini per cercare di farli sopravvivere. Le operazioni saranno controllate dagli stessi manifestanti, mentre i mezzi di Tap saranno scortati dai vigili urbani.