Riprende l'espianto degli ulivi: i No Tap tornano a protestare

Riaperto il cantiere di Melendugno: i manifestanti preparano barricate per rendere inaccessibile l'area

Continua la protesta No Tap

Continua la protesta No Tap

Fulvio Colucci 1 aprile 2017

A sorpresa sono ripresi oggi i lavori di espianto di 211 ulivi nel cantiere di Melendugno dove sorgerà il microtunnel del gasdotto Tap, Trans adriatic pipeline. A darne notizia è stato in nottata, via Twitter e Facebook, il comitato “no Tap” invitando i manifestanti a tornare in forze nella zona dalle prime ore dell’alba. Così i social network sono serviti ancora a mobilitare i cittadini del Salento che da lunedì scorso presidiano l’area cercando di impedire il trasferimento degli alberi sradicati malgrado gli scontri con polizia e carabinieri.
Parlavamo di una notizia che ha evidentemente colto di sorpresa gli stessi manifestanti perché da giovedì ogni attività era fermi e sembrava, anche da notizie circolate nelle ultime 48 ore, dovesse ripartire solo lunedì prossimo dopo un avvicendamento dei reparti delle forze dell’ordine impegnati nel garantire il regolare svolgimento degli espianti.
I “no Tap” hanno provveduto, nel frattempo, a rendere l’area inaccessibile agli automezzi creando “trincee” con pietre, rami, pneumatici, transenne e cassonetti. Il movimento ha in programma domani sera a Lecce un presidio e un’assemblea aperta alla cittadinanza.