Morto Peppino De Lutiis: il padre della storia dei servizi segreti italiani

Studioso di stragi e terrorismo. Tra i più autorevoli studiosi di eversione e poteri occulti. Scomparso in seguito ad un aneurisma all'età di 76 anni.

Peppino De Lutiis

Peppino De Lutiis

globalist 13 marzo 2017

È morto a Roma Peppino De Lutiis, storico dei servizi segreti italiani e uno dei maggiori studiosi delle vicende del terrorismo italiano. È stato il 'papà' di questo particolare settore di studio e colui che ne ha dato la prima sistematizzazione scientifica. Il suo libro sulla storia dei servizi italiani, più volte ristampato ed aggiornato, è un testo scientifico di riferimento ancora oggi.


De Lutiss era nato a Pescara, il 3 dicembre 1941. Il suo esordio come studioso avvenne su L'Astrolabio, diretto da Ferruccio Parri; in seguito ha collaborato per anni all'attivita' di ricerca del Dipartimento di Sociologia dell'Università di Roma La Sapienza. Ha svolto consulenze per varie Procure della Repubblica, tra le quali quelle di Brescia, Napoli e Palermo. Dal 1994 al 2001 è stato coordinatore dei consulenti della Commissione parlamentare su stragi e terrorismo. Dal 2002 al 2006 è stato consulente presso la Commissione parlamentare d'inchiesta concernente il "dossier Mitrokhin" e l'attività d'intelligence italiana. È stato inoltre consulente delle trasmissioni televisive: La notte della Repubblica, Viaggio al Sud, Viaggio nella Giustizia e C'era una volta la Prima Repubblica, tutte di Sergio Zavoli. Molti i suoi libri tra cui spiccano Il golpe di Via Fani (2007) e, assieme ad altri, la ricerca Venti anni di violenza politica in Italia (1992). De Lutiis è deceduto in seguito ad un aneurisma