Top

Ladro ucciso a Lodi, dubbi sulla versione del ristoratore. Il vicino: ho sentito 2 spari

Il procuratore Domenico Chiaro ha riferito che la dinamica non è ancora chiara.

Mario Cattaneo
Mario Cattaneo

globalist

13 Marzo 2017 - 18.31


Preroll

Non convince proprio la versione di Mario Cattaneo,  il ristoratore del lodigiano che, nella notte tra giovedì e venerdì, ha sparato contro i ladri che si erano introdotti nella sua osteria tabaccheria, a Casaletto Lodigiano, uccidendone uno,  Petru Ungureanu, 33enne di nazionalità rumena.

OutStream Desktop
Top right Mobile

Ha parlato il procuratore capo di Lodi, Domenico Chiaro, affermando: “ la dinamica non è così chiara come sembra, ci sono delle cose che non tornano. C’è un testimone che dice di aver sentito due spari, non uno solo. Quando sono arrivati i carabinieri lui non ha detto che c’era stata la colluttazione e che era partito un colpo. L’arma era già stata rimessa a posto dal figlio, scarica. Il secondo colpo, che c’era, era stato sparato o è stato tolto? Nelle prime dichiarazioni a caldo Cattaneo era stato un po’ reticente”. 

Middle placement Mobile

“E’ stato Cattaneo a spaccare la porta, che era stata chiusa dai ladri con una corda di nylon, per uscire. E’ stato lui ad andare incontro al pericolo, non stavano entrando loro. Era in corso l’aggressione ai beni, ma non alle persone. Cattaneo e la sua famiglia erano in pericolo di aggressione? Siamo nel campo di una possibile applicazione della legittima difesa domiciliare ma con dei limiti, altrimenti è il far west”. Anche le lesioni che Cattaneo ha sul braccio non convincono il procuratore capo di Lodi: “Non sono lesioni da trascinamento, ma da colpo”, ha aggiunto Chiaro.

Dynamic 1

La versione di Cattaneo. Nelle ultime ore Cattaneo aveva riferito di non voler uccidere nessuno, che il colpo era partito nel corso di una colluttazione. Io sono sceso in tabaccheria per paura che i ladri potessero salire in casa dalla mia famiglia, dai miei nipotini”, il racconto di Cattaneo. Dal suo fucile da caccia è partito il colpo che ha freddato il 33enne che si era introdotto, con tre complici, all’interno del suo locale. “Loro, prima hanno tentato di bloccarmi – ha proseguito, mostrando i lividi – poi mi hanno trascinato a terra per diversi metri: volevano strapparmi il fucile. Ma io non mollavo perché sapevo che c’era un colpo in canna e che, se avessero preso il controllo dell’arma, avrebbero potuto spararmi. Quando sono riuscito a impossessarmi del fucile, è partito il colpo che ha ammazzato uno dei complici, che non è chi mi ha tolto l’arma. Questo è accaduto – ha concluso, prima di andare a cucinare per le 70 persone che hanno pranzato nel suo locale – e questo ho riferito agli inquirenti; e ho piena fiducia che mi credano”

Intanto la famiglia delle vittima ha espresso parole di perdono. “Io e la mia famiglia perdoniamo Mario Cattaneo davanti a Dio: non vogliamo vendetta ma solo giustizia”: sono le prime parole di Victor Ungureanu, fratello di Petru, arrivato in Italia da poche settimane.

Dynamic 2
Native
Box recommendation

Articoli correlati

Outofpage
WebInterstitial Mobile