Università, classifica mondiale: vince Cambridge, ma le italiane si difendono

La hit basata sulle discipline degli Atenei vede Il Politecnico di Milano settimo per Design e Bologna nella top 50 con 21 insegnamenti.

Laureati a Bologna

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globalist 8 marzo 2017

Ritorna la classifica sulle migliori Università mondiali, stilata da QS World University Rankings by Subject che analizza l’insegnamento di 46 materie accademiche nelle università di 60 paesi. In questo caso la hit riguarda le migliori realtà accademiche per singole discipline. Il Politecnico di Milano è la settima università al mondo per Design. Gli atenei italiani, da Roma a Bologna, difendono la loro eccellenza in diverse discipline.


Nelle top 50 l’Università di Bologna è presente in 21 discipline, La Sapienza di Roma in 13, mentre il Politecnico di Milano è fra i migliori in ben 10 materie.


Qs posiziona Cambridge al primo posto con 36 materie di studio (su 46 prese in esame) nelle prime dieci posizioni. Segue la californiana Berkeley con 34 piazzamenti. Terze sono l’inglese Oxford e l’americana Harvard con 32 (Harvard, però, ha 15 primi posti, il record).


La classifica prosegue con altri tre istituti accademici nordamericani: Stanford con 32, il Massachusetts Institute of Technology con 21 piazzamenti (e 12 primi posti), l’Università della California con 14 piazzamenti.


La terza inglese nella top ten è all’ottavo posto: la London school of economics con 13 piazzamenti, poi l’americana Yale (12), la svizzera Eth, ovvero il Politecnico federale (10), e di nuovo Princeton (10). Sei americane, tre inglesi e una svizzera nei primi dieci posti.


Tra le italiane vince il Politecnico di Milano, che mostra tutta la sua potenza nell’arte e nel design, salendo dalla decima alle settima posizione nel mondo.


Non si fa parlar dietro neanche l’antichissima Alma Mater di Bologna, quella che, tra le italiane, possiede il maggior numero di discipline nei primi cento posti: ben 21. Bologna eccelle in Archeologia (32a, era 36a), è 38a in Anatomia e 47a in Legge.


La Bocconi passa dalla decime posizione all’undicesima in Business e Management, dalla 17a alla 16a in Economia e Econometria, scende alla 33a dalla 27a in Finanza.


E poi nella Capitale c’è La Sapienza, la più frequentata in Italia, è 14a al mondo nel campo dell’Archeologia, 44a per Fisica e Astronomia. Nell’insieme è fra i migliori cento atenei in 13 discipline. Bene in Antropologia, Storia, Matematica, Lingue moderne, Farmacia. Lontana in Scienza dell’educazione.
Il Conservatorio di Roma Santa Cecilia ha una crescita notevole in Arti dello spettacolo, ora al 28° posto (nel 2016 era nel blocco tra il cinquantesimo e il centesimo).
Il Politecnico di Torino è 35° per Ingegneria civile (era 37°), 46° in Architettura (era 50°). La Cattolica di Milano ha 12 discipline nei primi cento posti. L’Università degli Studi di Milano è 46a in Farmacia e mostra altre quattro materie (Legge, Filosofia, Medicina e Lingue moderne) classificate nelle prime cento.


“I risultati dell’analisi di quest’anno – afferma Ben Sowter, Capo del Dipartimento Ricerca di QS – indicano che il sistema universitario italiano resta forte in un’ampia varietà di discipline. Le Università italiane appaiono nella Top-50 in totale in 15 discipline, raggiungendo ottimi risultati in materie molto differenti come finanza e archeologia, fisica e arti dello Spettacolo”.