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Emiliano sul Gran Ghetto: non sarà più in mani mafiose

Il governartore della Puglia dopo l'incendio in cui sono morti due lavoratori originari del Mali

Emiliano sul Gran Ghetto: non sarà più in mani mafiose

globalist

4 Marzo 2017 - 12.46


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Un’isola franca della criminalità e dello sfruttamento. E’ arrivato il momento di dire basta: “Predisporremo in breve le modalità attraverso cui qualunque lavoratore dovesse venire in Puglia troverà alloggio civile, con l’aiuto di tutte le organizzazioni, delle imprese agricole e dello Stato, per far sì che il collocamento in agricoltura non sia nelle mani dei capi neri che controllavano mafiosamente quel campo, ma sia nelle mani delle istituzioni, delle imprese e della a Regione Puglia”.
 Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele a Emiliano, parlando con i giornalisti a margine di un incontro che si tiene a Bari, del futuro del Gran Ghetto di Rignano (Foggia), che è stato sgomberato (320 sono stati accolti in strutture anche della Regione), dove sono morti due uomini originari del Mali durante un incendio nella baraccopoli.
“Non è la prima volta – ha concluso – che si verificano incidenti di questo tipo, ed è una ragione in più avere deciso di sgombrare il campo”.
 “E’ un lavoro difficilissimo – ha rilevato Emiliano – e colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno consentito questa operazione. Ma purtroppo oggi non abbiamo la forza di gioire di nulla a causa di queste morti”.

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