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Baldissoni: sullo stadio dette tante sciocchezze, la Roma andrà fino in fondo

Il direttore sportivo interviene sulla vicenda: se serve ci rivolgeremo alla giustizia

Baldissoni: sullo stadio dette tante sciocchezze, la Roma andrà fino in fondo

globalist

19 Febbraio 2017 - 18.39


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 Speculazione, business, rilancio della città. Le posizioni sono divergenti. Ma certo è che lo stadio di Pallotta e Parnasi (ribattezzato stadio della Roma per avere la tifoseria dalla propria parte) è un piatto ricco nel quale tanti vogliono mettere le mani. E la situazione è incandescente.
Adesso, dopo aver lanciato tramite Spalletti e Totti la campagna #famostostadio, l’As Roma calcio è intervenuta nuovamente: “Il rinvio per il nuovo stadio? Noi non abbiamo mai voluto commentare pubblicamente quello che è stato detto in questi mesi perché abbiamo voluto mantenere un profilo istituzionale. Abbiamo parlato con gli organi ufficiali, con autorità competenti come con il Comune di Roma e la Conferenza dei Servizi. Ma è difficile restare in silenzio perché sono state dette una quantità industriale di sciocchezze da persone che non hanno mai visto il progetto. Ma vogliamo proseguire su questa linea, vogliamo continuare a parlare con gli organi competenti che devono continuare a fare il proprio lavoro senza condizionamenti pubblici urlati a destra e sinistra”.
Così il direttore generale della Roma, Mauro Baldissoni in merito all’iter per la costruzione del nuovo stadio giallorosso a Tor di Valle.
Sicuramente Baldissoni non si poteva riferire all’ex assessore all’Urbanistica Berdini che il progetto lo ha criticato proprio per averlo studiato, né a Italia Nostra o alla Sovrintendenza.
 “Ho ricevuto una miriade di messaggi in questi giorni dalle persone comuni, dai tifosi, che non hanno capito e si sono fatti delle domande. Mi hanno chiesto come mai un impianto pieno d’amianto, in un luogo degradato meriti improvvisamente una tale protezione da impedire un investimento da 2 miliardi di euro sulla città che porterebbe una riduzione della disoccupazione dello 0,8% su basa annua – ha ricorda il dirigente -. Esiste un limite di tempo oltre il quale la Roma non andrà? Noi continueremo a rispettare le leggi. Il progetto che è stato presentato è stato guidato dalle leggi dello Stato e noi continueremo a fare tutti i passi necessari, e giudiziari se servirà, fino a che l’ultimo passaggio istituzionale non sarà esaurito. Continueremo a portare avanti questo progetto nel quale sono già stati investiti piu’ di 60 milioni di euro”

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