L'omicidio di Vasto e l'odio amplificato nel web in preda ai lupi

Dubbi, non certezze. Ma alcune dinamiche sono chiare e andrebbero trovati rimedi.

Inquietudine per l'omicidio di Vasto

Inquietudine per l'omicidio di Vasto

globalist 2 febbraio 2017

Alcuni anni orsono - non molti ma parliamo di circa quattro anni fa, che sono comunque molti digitalmente parlando - uscì uno studio di psicologia sociale di cui non ricordo più l'università - dal quale emergeva che l'uso di mail e sms al posto della comunicazione verbale aumentava il tasso di litigiosità e intolleranza tra le persone.
Una cosa che, senza bisogno di essere psicologi, ognuno di noi la può notare anche dalla sua esperienza diretta, là dove ad esempio una parola mal detta o male interpetata può diventare il 'casus belli' mentre magari in un faccia a faccia ci si potrebbe chiarire in pochi secondi.
Ovviamente non sono le mail o gli sms a farci litigare, né possiamo dire che di persona non ci si prenda a male parole. Ma sicuramente la comunicazione attraverso questi media è una sorta di "aggravante", capace di moltiplicare i dissapori anziché superarli o chiarirli.
Non ho certezze, anzi sono qui a condividere i dubbi, ma sono rimasti particolarmente colpito nel vedere il terribile omicidio di Vasto fosse preceduto da liti e contrapposizioni che sono andate avanti nel tempo anche sui social. Non so se c'è un nesso diretto, dipende da tanti fattori che non si possono conoscere facilmente. Ma ho la netta sensazione che sicuramente questo clima di esasperazione che viene amplificato sul web non ha giovato.
Mi guardo dal dare a Facebook (come ai videogiochi) la colpa di morti e omicidi. Ma sicuramente i social stanno diventando - ovviamente non sempre - luoghi di linciaggio, di moltiplicazione di odio e di intolleranza.
Non penso che la soluzione siano bavagli o provvedimenti che nati magari con le migliori intenzioni diventino la negazione del diritto di parola. Ma ci sono alcune dinamiche che vanno osservate e alcuni comportamenti o derive che non andrebbero alimentate come invece accade con troppa superficialità.
Come ho detto, sono miei dubbi. Ma l'omicidio di Vasto, terribile per essere una tragedia nata da un'altra tragedia, mi ha provocato un senso di inquietudine e la sensazione che siamo in un'epoca di lupi affamati pronti a sbranarsi. Anni in cui la soglia della tolleranza stia precipitando per lasciare spazio a insulti, odio e violenza, verbale o fisica che sia. Le folle digitali, purtroppo, a volte sono benzina gettata sul fuoco.