Il Papa: la burocrazia non faccia soffrire i terremotati

Francesco ha nuovamente ricordato le popolazioni dell'Italia centrale colpite dal sisma

Papa Francesco

Papa Francesco

globalist 29 gennaio 2017

Le parole di don Tiziano Napoletani erano state un atto d'accuse sui ritardi e le sottovalutazioni del terremoto.

E anche Papa Francesto ha lanciato un monito: il Papa è sempre vicino alle vittime del terremoto nell'Italia centrale: "Vorrei anche rinnovare - ha detto dopo aver recitato l'Angelus dalla finestra dello studio su piazza San Pietro - la mia vicinanza alle popolazioni dell'Italia Centrale che ancora soffrono le conseguenze del terremoto e delle difficili condizioni atmosferiche. Non manchi a questi nostri fratelli e sorelle il costante sostegno delle istituzioni e la comune solidarietà. E per favore che qualsiasi tipo di burocrazia non li faccia aspettare e ulteriormente soffrire".
Subito prima il Pontefice ha citato la Giornata mondiale dei malati di lebbra, che si celebra oggi. "Questa malattia, - ha affermato - pur essendo in regresso, è ancora tra le più temute e colpisce i più poveri ed emarginati. E'importante lottare contro questo morbo, ma anche contro le discriminazioni che esso genera. Incoraggio quanti sono impegnati nel soccorso e nel reinserimento sociale delle persone colpite dalla lebbra, per le quali assicuriamo la nostra preghiera".