Blitz neofascista a Roma: impedita l'assegnazione di una casa agli immigrati

L'estrema destra in azione al Trullo: è il secondo caso in poco tempo nella capitale

Bliz degli estremisti di destra
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23 Gennaio 2017 - 21.53


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Un precedente già c’era e allora di nuovo gli squadristi nostrani in azione: alcuni militanti di estrema destra hanno organizzato un blitz per impedire che “una casa Ater venisse tolta a una famiglia italiana, bloccando l’assegnazione a una famiglia straniera”.
Un atto rivendicato da Forza Nuova e da una sedicente sigla chiamata “Roma ai Romani” che stamani hanno impedito ad una famiglia di immigrati di ottenere una alloggio popolare in via Monte Cucco, al Trullo, zona della periferia di Roma. Insieme a loro anche militanti di Casapound.
 Un episodio che ricorda quello accaduto a dicembre a San Basilio, in un’altra periferia della Capitale, quando ci fu una rivolta degli abitanti di alcuni palazzi del quartiere contro l’assegnazione di una casa popolare ad una famiglia marocchina. Si registrarono tensioni con le forze dell’ordine e la famiglia di stranieri decise di rinunciare alla casa. Anche in questa occasione, secondo quanto si è appreso, a dover rinunciare alla casa assegnata è stata una famiglia marocchina con figli.
 “Una famiglia italiana è stata sfrattata dalla casa Ater nella quale risiedono per far posto a un gruppo di immigrati –  hanno detto quelli Forza Nuova – Abbiamo deciso di agire di forza, facendo rientrare la famiglia italiana e barricandoci nella casa. C’è stata tensione con le forze dell’ordine e gli immigrati hanno rinunciato all’assegnazione”.
C’è da capire cosa farà il Campidoglio a guida Raggi perché sia ripristinata la legalità. Ma per quanto riguarda migranti e rifugiati la sindaca latita.

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