Turchia, vietato parlare di diritti umani: fermata ed espulsa l'avvocata Spinelli

Questo fermo e la conseguente espulsione dalla Turchia sono fatti di una gravità inaudita. [Claudia Sarritzu]

Barbara Spinelli

Barbara Spinelli

Claudia Sarritzu 14 gennaio 2017


"Sono atterrata. Sto bene fisicamente. Ringrazio tutte e tutti per la solidarietà.
Grazie alla Console italiana e al Cnf per la loro vicinanza. Avermi impedito di entrare in Turchia e di relazionare oggi ad un importante convegno internazionale non impedirà a colleghe e colleghi di tutta Europa di prendere il mio posto. Non li lasceremo mai soli. Alle 17 a Bologna conferenza stampa presso il Consiglio dell'Ordine e poi diretta Rai.



Un abbraccio collettivo".



L'avvocata del Foro di Bologna Barbara Spinelli è rientrata oggi nella sua Bologna. Ieri era stata respinta alla frontiera a Istanbul e rimpatriata in Italia. Il presidente dell'Ordine degli avvocati del capoluogo emiliano, Giovanni Berti Arnoaldi Veli aveva dato la notizia: "Con Barbara Spinelli  l'Ordine Forense ha partecipato, e continuerà a partecipare, come osservatore internazionale ai processi in corso contro gli avvocati turchi. A lei la solidarietà e il sostegno dell'Ordine degli avvocati di Bologna, nella rinnovata e confermata preoccupazione per la deriva democratica in Turchia".

Questo fermo e la conseguente espulsione dalla Turchia sono fatti di una gravità inaudita. Barbara - che ho avuto l'onore di conoscere alcuni anni fa a Cagliari quando insieme abbiamo partecipato a una tavola rotonda dal titolo "Femminicidio: dalla denuncia sociale al riconoscimento giuridico"- come era capitato altre volte si era recata in Turchia per sostenere il rispetto dei diritti umani, fortemente minacciati dal governo di Erdogan.

Come è possibile che il nostro Paese e la stessa Europa che firma accordi con i turchi continui a tollerare la deriva tirannica di uno stato che aveva mire "europee"? Per fortuna abbiamo nel giro di poche ore potuto riabbracciare in Italia l'avvocata, scrittrice ed editorialista, sperando che possa continuare a recarsi in Turchia e che questo incidente diplomatico venga superato al più presto. 

Un sincero grazie a Barbara per quello che fa in tema di diritti umani in generale e di diritti delle donne in particolare.