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Nola, malati curati a terra, blitz dei Nas in ospedale. Il direttore: meglio che non curarli

I carabinieri del Nas sono intervenuti dopo le denunce sulle condizioni in cui sono stati curati alcuni malati: sul pavimento dell'ospedale

Nola, pazienti curati a terra
Nola, pazienti curati a terra

globalist

9 Gennaio 2017 - 12.21


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I carabinieri del Nas hanno compiuto un blitz all’ospedale all’ospedale civile ‘Santa Maria la Pietà’ di Nola in provincia di Napoli, dopo le denunce sulle condizioni in cui sono stati accolti, su materassi per terra, alcuni malati. A inviare gli ispettori è stato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. I Nas dalle ore 10 di questa mattina, 9 gennaio 2017, sono nell’ospedale a controllare quanto accaduto.

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“Abbiamo preferito curare le persone a terra piuttosto che non dare loro assistenza. In ospedale abbiamo 15 barelle, 10 delle quali al pronto soccorso, e sabato ne abbiamo ‘sequestrate’ due alle autoambulanze per far fronte all’emergenza venutasi a creare”. Così Andreo De Stefano, direttore sanitario dell’ospedale. Una situazione “eccezionale” provocata, secondo De Stefano, dall’afflusso di utenti nel pronto soccorso tra sabato e domenica, e che – ha spiegato- va tornando verso la normalità, senza più pazienti disposti sul pavimento. ”Tra sabato e domenica sono arrivate 265 persone – ha spiegato – a fronte delle 150 circa che arrivano in media, complice anche il freddo che ha gelato le strade, e che ha costretto molte persone della provincia di Avellino a venire a Nola anziché andare altrove. E quando qualcuno giunge al pronto soccorso non possiamo certo mandarlo via, abbiamo preferito mettere a terra le persone piuttosto che non prestare loro assistenza”.

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De Stefano ha poi parlato dello stato delle due persone ritratte nella foto che ha fatto il giro dei social. “Una di quelle persone era in arresto cardiaco, ma che dovevamo fare senza letti né barelle, mandarla via? I medici hanno preferito fare la defibrillazione sul pavimento, pur di salvarle la vita come è accaduto”, ha detto. A suo giudizio le immagini mostrate in tv e su internet “non hanno dato una bella immagine dell’ospedale, ma era l’unica soluzione per far fronte all’emergenza”. “L’altra persona ritratta a terra – ha raccontato – era stata messa in posizione antisoffocamento perché era in preda al vomito”.

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“Ho sentito il ministro Lorenzin sul caso del Santa Maria della Pietà, il presidio sanitario di Nola. È una situazione intollerabile e scandalosa”, ha detto Gioacchino Alfano, sottosegretario alla Difesa e coordinatore regionale del Nuovo Centrodestra in Campania in riferimento alla situazione dell’ospedale dove malati sono stati adagiati a terra in assenza di letti e barelle come segnalato da alcuni familiari. “Inoltre, – ha aggiunto – chiedo al presidente De Luca di prendere provvedimenti seri anche perché in Campania ci sono tante strutture di eccellenza, così come tantissimi medici straordinari. È ingiusto che tutte queste nostre eccellenze poi vengono confuse con queste situazioni al limite del paradossale”.

Il vescovo di Nola, Beniamino Depalma, interviene dopo l’esplosione delle polemiche per i malati curati a terra nell’ospedale della città. “Le colpe partono dai vertici delle istituzioni e del sistema sanitario, che non vedono le enormi difficoltà dell’ospedale nel rispondere con pochi mezzi a una platea di circa 500mila cittadini – ha detto -. La politica non agisca con soluzioni buone solo a strappare un titolo di giornale”.

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